Serie B – Campilongo: “Contro il Parma non dobbiamo accontentarci”

30 aprile 2009

In campo senza guardare in faccia a nessuno, senza pensare alle grandi firme, ai campioni che ci saranno sull’altra sponda del terreno di gioco. L’Avellino contro il Parma non dovrà fare calcoli, ma pensare soltanto ai tre punti ad una vittoria che è d’obbligo per rimanere in vita, per provare ad agganciare ancora il treno degli spareggi. Una sfida da brividi, una gara che almeno sulla carta ha un coefficiente di difficoltà superiore a tante altre, visto che i ducali, insieme alla capolista Bari, sono una fuoriserie che non ha nulla a che vedere con il campionato cadetto. Davide vs Golia per la prima delle cinque battaglie finali.

Il successo con il Rimini e la voglia di non arrendersi di un gruppo che continua a lottare con il coltello tra i denti fino a quando la matematica darà speranza. Una squadra che va applaudita e che sta dando tutto per provare l’impresa, ma soprattutto per onorare la maglia. Cosa di certo più importante.

DUBBI – Campilongo non ha ancora sciolto tutte le riserve per quanto concerne la formazione da opporre alla formazione emiliana. Decisioni che verranno prese soltanto alla fine: “Qualcosa ancora devo deciderla, ma abbiamo troppi problemi per stravolgere. – afferma il trainer di Fuorigrotta – Mi spiace perdere quello che per noi in questo momento è il giocatore chiave: Pecorari. Con la sua esperienza poteva coprire i difetti di qualcun altro. Però, non dobbiamo assolutamente fasciarci la testa, anzi pensare che è una partita importantissima per noi”.

NOVANTA DECISIVI – Già qualche settimana fa l’allenatore partenopeo aveva indicato il match con i ducali come il fondamentale nel rush finale. La partita clou per l’avvenire di una squadra costretta a rincorrere: “Scenderemo in campo con la massima umiltà, senza presunzione. Ma con la determinazione di chi non si accontenta, di chi è costretto ad ottenere l’intero bottino. Per poi andare a Salerno e continuare a giocarci le nostre carte. Ci saranno assenze pesanti, occorre però non pensarci e portare a casa il successo”.

CHIAVE TATTICA – Bloccare le fonti di gioco sin da subito: “Non dobbiamo assolutamente permettergli di ragionare, mettiamo in difficoltà i loro esterni sfruttando la nostra brillantezza. Se manteniamo i ritmi alti, potremmo uscirne vincitori. Ci vuole un pressing asfissiante contro una formazione che ha capacità tecniche davvero impressionanti”.

SCHERZI DEL DESTINO – Parma e Salernitana lunedì scorso una di fronte all’altra. Il condottiero irpino analizza la sfida del Tardini: “Il Parma non mi ha impressionato. I granata mi hanno dato l’impressione di volersi accontentare. -continua l’ex tecnico della Cavese – Bisogna aggredirli da subito per metterli in difficoltà. Dobbiamo mostrare la forza di un gruppo che a Rimini ha mostrato grosso spirito di abnegazione e sacrificio”.

12ESIMO UOMO – Si aspetta il pubblico delle grandi occasioni, un ritorno massiccio allo stadio per provare a portare a casa i tre punti: “Sono contento che la società abbia abbassato i prezzi, dobbiamo sentirli vicini. Io ho grande stima e rispetto della nostra gente che nell’ultima trasferta ci ha dimostrato tutto il suo affetto. Mi auguro che siano in tanti anche perché a Salerno non potranno sostenerci a causa di scelte fatte per le nuove norme che da qualche anno condizionano diversi match”.

UNA FRECCIA IN PIÙ – Babù non è ancora a pieno regime anche se nell’ultima uscita ha dimostrato di poter dare il proprio contributo: “Sta molto meglio è in crescita, anche se il ginocchio gli dà sempre un pò fastidio sta lavorando sodo continuando a farlo intensamente. Adesso entra nei contrasti e questo è fondamentale”. (di Sabino Giannattasio)