Sequestro delle barriere sull’A16, Autostrade non si presenta al Riesame

Sequestro delle barriere sull’A16, Autostrade non si presenta al Riesame

17 maggio 2019

Inchiesta bis, Autostrade non si presenta al Tribunale del Riesame per discutere dell’impugnazione dei legali di tre indagati su due, ed in particolare Costantino Vincenzo Ivoi e Massimo Giulio Fornaci, accusati, in concorso tra loro, di non aver provveduto ad idonei interventi di manutenzione delle dodici barriere messe sotto sequestro lungo l’A16. Fornaci e Michele Renzi erano già imputati nell’ambito del processo per la strage di Acqualonga, avvenuta la sera del 28 luglio 2013 che costò la vita a 40 persone.

Il Tribunale del Riesame era stato convocato questa mattina per confermare o meno il provvedimento di sequestro, chiesto dalla Procura di Avellino ed ottenuto dal Gip del Tribunale di Avellino Fabrizio Ciccone, relativo all’inchiesta bis per la sicurezza dell’A16 che ha interessato le barriere lungo dodici viadotti, ricadenti sulla tratta A/16 Napoli-Canosa tra le uscite di Baiano e Benevento.

Il decreto di sequestro preventivo firmato dal gip del tribunale di Avellino è il primo step delle indagini coordinate dal Procuratore della Repubblica di Avellino Rosario Cantelmo e dal sostituto procuratore Cecilia Annecchini, i magistrati che da mesi stanno conducendo il nuovo accertamento nato proprio nel corso del procedimento davanti al giudice monocratico del Tribunale di Avellino Luigi Buono.

Dalla relazione del perito d’ufficio Felice Giuliani, ascoltato nel corso del lungo processo durante il quale ha evidenziato come quella tragedia si sarebbe verificata con conseguenze molto meno gravi se le barriere autostradali fossero state tenute in perfetto stato di conservazione, il Procuratore capo Rosario Cantelmo e il sostituto Cecilia Anecchini hanno avviato il secondo filone delle attività d’indagine.