Sequestrati 90mila botti illegali tra Ariano e Avellino

Sequestrati 90mila botti illegali tra Ariano e Avellino

30 dicembre 2017

I militari della Sezione mobile del Nucleo Polizia tributaria di Avellino hanno sequestrato in un esercizio commerciale del capoluogo, gestito da soggetti di etnia cinese, 66.576 articoli pirotecnici per un peso di 118 chilogrammi detenuti e posti in vendita senza le previste autorizzazioni di legge e con grave rischio per la sicurezza, visto che il negozio era ubicato al piano terra di una palazzina sita in una zona densamente abitata di Avellino dove fra l’altro sono presenti numerosi uffici pubblici.

Ad Ariano, invece, ammontano a circa 150 chilogrammi i 23.355 fuochi artificiali sequestrati sempre dalle Fiamme gialle del Nucleo polizia tributaria di Avellino. Il materiale pirico, rinvenuto all’interno di un esercizio commerciale della localita’ del Tricolle, era illegalmente detenuto in promiscuità ad altri prodotti altamente infiammabili sia nei locali dedicati alla vendita che in un magazzino totalmente inidoneo a contenere il materiale esplodente rinvenuto, in quanto diviso dall’area aperta al pubblico solamente attraverso una scaffalatura usata per esporre la merce in vendita, senza rispettare le minime precauzioni di sicurezza previste.

Molti dei prodotti sequestrati in entrambe le operazioni fra l’altro non riportavano sulle etichette le indicazioni previste dalla normativa vigente e finalizzate ad informare i consumatori dei possibili rischi connessi all’utilizzo dei fuochi d’artificio. I titolari delle attivita’ sono stati denunciati a piede libero rispettivamente all’a.g. Irpina ed a quella sannita per violazione delle disposizioni previste dal testo unico sulle leggi di pubblica sicurezza e, nel caso del titolare del negozio di Ariano Irpino, anche per violazione della legge sul diritto d’autore visto che nell’attivita’ commerciale venivano anche rinvenuti 5.698 supporti magnetici audiovisivi (videocassette, dvd, cd rom musicali, cd rom per playstation, cd-rom contenenti applicativi software, nonché locandine raffiguranti opere cinematografiche a carattere pornografico), privi del contrassegno s.i.a.e.