Sequestra un uomo e lo ricatta con foto compromettenti, arrestato 59enne nel beneventano

Sequestra un uomo e lo ricatta con foto compromettenti, arrestato 59enne nel beneventano

15 marzo 2019

Sequestro di persona, violenza privata, estorsione, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia ai danni di un uomo e una donna della provincia di Benevento. Sono i capi d’accusa nei confronti di un 59enne della provincia di Caserta, arrestato nella mattinata odierna dalla Polizia di Telese Terme.

L’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata emessa, su richiesta della Procura, dal Giudice per le indagini preliminari di Benevento. In particolare, la vicenda parte dal ritrovamento di alcune foto compromettenti, che ha messo in moto una meticolosa attività di indagine del personale del Commissariato, grazie al quale è stata possibile l’identificazione di una delle persone ritratte.

L’uomo, vincendo l’iniziale imbarazzo, ha denunciato di essere stato costretto, con calci, pugni e schiaffi, ad assumere atteggiamenti compromettenti e a farsi fotografare, dopo essere stato sequestrato in un appartamento. Le foto sono state poi utilizzate per ricattarlo e costringerlo a versare somme di danaro, ad partire da 5.000,00 euro.

Tuttavia, il ricatto non si è fermato e le foto sono state inviate dal 59enne, ora indagato, in diversi domicili con il chiaro intento di distruggere la reputazione e l’immagine pubblica e privata del malcapitato e ottenere il versamento di ulteriori somme di danaro, per una richiesta pari a complessivi 200.000 euro.

Le dichiarazioni della vittima sono state puntualmente riscontrate dalla polizia giudiziaria che ha rintracciato i vari testimoni accertando la ricostruzione dei fatti. Il quadro indiziario ha portato alla scoperta di gravi maltrattamenti ai danni dell’ex moglie del soggetto tratto in arresto, in più occasioni vittima di calci e pugni e addirittura costretta a scattare le fotografie.

Lo stesso Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto la sussistenza delle esigenze cautelari ed in particolare, il pericolo di reiterazione di analoghe condotte da parte del 59enne finito in manette.