Scuole – Irpinia a rischio: si teme la soppressione di 24 istituti

9 maggio 2008

Saranno circa 24 le scuole irpine che potrebbero essere soppresse in seguito all’entrata in vigore della Finanziaria. Il documento varato dal Governo Prodi prevede infatti la cancellazione di quegli istituti le cui classi contengono un numero di alunni inferiore a quindici. Un vero schiaffo all’Irpinia che registra il verificarsi di tale condizione in ben 24 comuni tra cui Villamaina, Senerchia, Sant’Angelo all’Esca e Rocca San Felice. Non solo. Per i tagli messi in bilancio dalla legge Finanziaria 2007, il Ministero della Pubblica Istruzione ha previsto per l’anno scolastico 2008/2009 tagli di organico per 11 mila unità. A tal proposito questa mattina si sono riuniti a Palazzo Caracciolo il sindaco di Senerchia, Adriano Mazzone, la presidente della Provincia Alberta De Simone e una delegazione di genitori. Un incontro per sollecitare l’ente di Piazza Libertà a prendere provvedimenti.
La situazione ha suscitato anche lo sdegno di Virgilio Caivano, portavoce dei Piccoli Comuni, protagonista dell’incontro tenutosi a Monteverde con il sindaco Franco Ricciardi.
“Non ci sono parole – ha spiegato – anziché chiudere gli enti inutili, sopprimere le poltrone costosissime della cattiva politica, in Italia si chiudono le scuole, il presidio vero di democrazia e di crescita di un Paese serio. La polpetta avvelenata di una maggioranza politica di centro sinistra che ha solo offeso, umiliato a preso in giro i dieci milioni di cittadini che vivono nelle 5634 piccole comunità locali”. Nel corso dell’incontro Caivano ha anche annunciato una grande mobilitazione nazionale per raccogliere cinquecentomila firme nel Paese per cancellare le scelte fatte da una Legge Finanziaria, definita “iniqua ed inaccettabile per il futuro scolastico di migliaia di bambini”. “Cancelleremo le scelte del Governo Prodi sotto una montagna di firme – è l’impegno – e chiediamo da subito alle Regioni, titolari in materia di pubblica istruzione, di non tenere conto delle indicazioni della Finanziaria e di attivare rapidamente misure straordinarie di concerto con i Consigli scolastici regionali in grado di evitare una così devastante azione di distruzione della presenza della scuola in centinaia di piccoli comuni”. (di Oderica Lusi)


Nessun commento Presente

Comincia una conversazione

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a cominciare una conversazione

I Tuoi dati saranno al sicuro!L'indirizzo email non verrà pubblicato. Anche altri dati non saranno condivisi con terzi.