Scuole, Carlo Sibilia chiede la testa di Gambacorta: “Sue dimissioni cosa gradita”

Scuole, Carlo Sibilia chiede la testa di Gambacorta: “Sue dimissioni cosa gradita”

7 febbraio 2018

“Quello che succede all’ex Ipsia “Giorgi” di via Ferrante, ad Avellino, è l’emblema delle politiche disastrose che sono state portate avanti in Irpinia sul tema dell’edilizia scolastica in questi anni. Il centro-destra si è sempre disinteressato delle scuole irpine e dei suoi alunni. Una vera e propria vergogna. Come sono stati spesi i fondi, circa un milione e mezzo di euro, che erano previsti per il Giorgi?”.

Carlo Sibilia, parlamentare uscente del Movimento Cinque Stelle e candidato nel collegio plurinomale Benevento-Avellino, questa mattina avrebbe voluto toccare con “mano” i disagi dell’Ipia Amatucci, dove la pioggia degli ultimi giorni ha provocato infiltrazoni in molti ambienti dell’edificio, creando notevoli disagi.

“Correttamente siamo venuti ad avvertire la dirigente ma, purtroppo, non abbiamo trovato nessuno e, quindi, ci è stato detto di attendere fuori la scuola – sottolinea Sibilia – Forse si è pensato che volessimo strumentalizzare il problema ma, come si sa, sono stato l’unico deputato irpino a chiedere, e ottenere, un incontro con la preside ed i docenti del Liceo Scientifico Mancini proprio quando si è verificato il problema che ha portato all’evacuazione dei poveri 1.200 studenti. Quindi, è palese che voglio occuparmi dei problemi, a prescindere dalle campagne elettorali. Sono altri a dover dare spiegazioni”.

Il riferimento di Sibilia è soprattutto al centro-destra. “I problemi degli ultimi anni relativi agli istituti scolastici superiori irpini, in particolare quelli di Avellino, sono figli di una cattiva programmazione delle amministrazioni provinciali di centro-destra, in particolare quella presieduta da Cosimo Sibilia. Infatti, a detta di tutti gli esperti e degli addetti ai lavori, ci sarebbe dovuta essere una maggiore programmazone negli anni passati, concentrando tempo e risorse sull’edilizia scolastica. Oggi, a causa della mancata programmazione, siamo costretti ad assistere ad un valzer di trasferimenti delle scuole. Siamo partiti nel 2016 e, a distanza di un anno, la cosa si è ripetuta: è assurdo.

Le dimissioni di queste persone sarebbero sempre un atto gradito. Abbiamo, sempre a livello di scuole superiori, due grandi buchi neri, sui quali nessuno fornisce risposte : il De Luca, ovvero ex Liceo Artistico, di via Tuoro Cappuccini (chiuso da due anni), e l’ex Scoca di via Pescatori (chiuso ad inizio anno). Non si sa cosa ne sarà di questi due edifici. Ci sono forti perplessità anche sul “Geometra” di via Morelli e Silvati: l’istituto andrebbe attenzionato, ma anche su questa scuola pare sia calato il silenzio”.