Scuola, via libera al concorso straordinario per 24mila insegnanti

Scuola, via libera al concorso straordinario per 24mila insegnanti

12 giugno 2019

Saranno assunti a tempo indeterminato, con un concorso straordinario, 24 mila e 250 professori delle secondarie con tre anni di servizio alle spalle. Governo e sindacati hanno raggiunto un’intesa sulla nuova stabilizzazione di precari. Fulcro della concertazione, che diventerà un emendamento del disegno di legge Crescita e dovrà essere approvato in Parlamento, è il Pas, il percorso abilitante speciale che partirà entro il 2019.

Potranno accedervi tutti gli insegnanti con più di 36 mesi di servizio, che nelle statali si stima siano 55 mila, senza alcuna selezione, come inizialmente chiedeva il ministero dell’Istruzione. Ma saranno ammessi, come invece pretendevano da tempo i sindacati, anche gli insegnanti delle paritarie, i docenti di ruolo (che hanno interesse a prendere un’altra abilitazione per cambiare ruolo o regione) e i dottori di ricerca. Si prevedono fino a 100 mila partecipanti, per cui la formazione sarà distribuita su più cicli annuali.

A questo percorso potranno partecipare ovviamente i 24 mila docenti del concorso straordinario, se vorranno rimanere nella propria regione. Nel caso in cui, pur di essere assunti subito, siano invece disposti a lasciare casa, potranno partecipare direttamente al concorso straordinario e abilitante. Che si chiama così proprio perché, sulla scia del concorso facilitato riservato ai diplomati magistrali, prevede uno scivolo facile verso l’assunzione: i 24 mila che potranno partecipare (selezionati su titoli) dovranno sostenere una prova con domande a risposte multiple al computer, con un punteggio minimo da raggiungere, e un colloquio orale che non avrà carattere selettivo. Fondamentale il fatto che in questo concorso sarà dato un punteggio alto proprio al servizio.

Ma non saranno gli unici. Come prevede la legge, metà dei 48.500 posti vacanti dovrà essere coperta da concorso: ed è per questo che, come annunciato ieri sera dal ministro Marco Bussetti, sarà bandito un altro concorso, stavolta ordinario, dedicato ai laureati con 24 crediti formativi: per loro la strada sarà in salita, considerato anche il grado elevatissimo di ritardi, intoppi e bocciature del precedente concorso.