Scrutatori: alcuni nominati, altri sorteggiati. Caos in commissione elettorale. Le reazioni

Scrutatori: alcuni nominati, altri sorteggiati. Caos in commissione elettorale. Le reazioni

12 febbraio 2018

Marco Imbimbo – E’ stata necessaria una soluzione quasi a metà per procedere con l’individuazione degli scrutatori in vista delle elezioni del prossimo 4 marzo. Dopo l’impasse in commissione elettorale, nel pomeriggio sono state sciolte le riserve: un quarto degli scrutatori verrà nominato direttamente, la restante parte viene selezionata tramite sorteggio preventivo.

La fase di stalla si è avuta nel momento in cui Nicola Poppa, componente della commissione e consigliere di maggioranza, ha indicato la via della nomina diretta così come prevede la legge (come dichiarato già stamattina). Il resto della commissione, composta dal sindaco Paolo Foti (presidente) e i consiglieri di maggioranza e opposizione, Giuseppe Negrone e Monica Spiezia, erano per il sorteggio preventivo e casuale, così come deciso dal Consiglio comunale a luglio 2013. La legge, però, prevede che, in assenza di unanimità sulla procedura da seguire, vada data preferenza alla nomina diretta: ogni componente indica gli scrutatori per la sua quota, ovvero 74 ciascuno. Alla fine la soluzione è stata trovata a metà via, così Poppa ha indicato gli scrutatori per quanto riguarda la propria quota, mentre gli altri tre hanno utilizzato un cavillo interpretativo: nominare gli scrutatori sorteggiati.

«io, Negrone e Spiezia abbiamo rinunciato alla nomina diretta, scegliendo il sorteggio tra gli under 35 – sottolinea Foti. Abbiamo deciso di non procedere con le nomine per rispettare la volontà del consiglio comunale, quindi procedere con il sorteggio. Il quarto componente della commissione, invece, ha preferito nominarli direttamente». Anche Monica Spiezia, consigliere di minoranza, rivendica questa decisione. «Tutta l’opposizione ha deciso di seguire questa strada, visto che fu votato all’unanimità l’indirizzo in Consiglio Comunale. Quindi abbiamo deciso di dare continuità anche ai lavori della precedente commissione elettorale». Franco Russo, consigliere Pd e presente alla seduta pubblica della commissione, ribadisce: «C’è un indirizzo votato all’unanimità nel 2013. Abbiamo tenuto fede alla linea di trasparenza dell’amministrazione e optato per il sorteggio, almeno per la quota che spettava a noi. Devo constatare, però, che in commissione non c’è stata unanimità. Con dispiacere, dato quanto prevede la legge nazionale, dobbiamo accettare il fatto che Poppa abbia preferito mettere in campo il vecchio sistema delle nomine dirette».

Dino Preziosi, capogruppo di minoranza de “La svolta inizia da te”, sottolinea l’ennesima frattura in maggioranza: «Come opposizione non siamo d’accordo con le nomina dirette, come fatto da Poppa, e abbiamo preteso che venissero sorteggiati gli scrutatori, in linea da quanto stabilito dal Consiglio Comunale. Fui stesso io a proporre questo indirizzo all’Aula, perché sono contrario alle nomine dirette. E’ vergognoso, però, che la maggioranza abbia deciso che un quarto degli scrutatori venisse nominato, perché non dimentichiamo che il consigliere Poppa fa parte della maggioranza. Insomma, anche sulla selezione degli scrutatori dobbiamo registrare una spaccatura tra quei banchi. Inoltre non capisco la presenza di consiglieri e assessori, estranei alla commissione, durante i lavori dell’organismo, visto che non dovevano garantire niente a nessuno. Forse volevano semplicemente prendersi i meriti per il sorteggio».