Scontro in Fca, la Fiom attacca le altre sigle sindacali: “Non vogliono vedere la crisi”

Scontro in Fca, la Fiom attacca le altre sigle sindacali: “Non vogliono vedere la crisi”

5 febbraio 2019

Crisi Fca, la Fiom attacca le altre sigle sindacali. Il segretario provinciale Giuseppe Morsa parla di “mistificazione messa in atto da diversi autorevoli dirigenti sindacali tra quelli firmatari l’accordo sul contratto nazionale”.

“Non si può sostenere che l’eco-tassa sia la causa delle difficoltà del gruppo nello stabilimento di Pratola Serra. Il calo drastico delle vendite (-26% sul 2017) – si legge sul volantino distribuito davanti ai cancelli dello stabilimento di Pratola Serra – è stato registrato nel corso del 2018, quando di eco-tassa non c’era traccia”.

Secondo la Fiom il piano industriale presentato a novembre, “già carente e lacunoso, verrà probabilmente rivisto al ribasso. La verità è invece quella di un gruppo che registra ritardi clamorosi, in investimenti e strategie, rispetto alle altre case automobilistiche”.

Nessun riferimento ad un’ipotesi di riconversione dello stabilimento irpino. “La Fiom, da almeno due anni, chiede di aprire un confronto unitario vero sul tema”. In questa fase delicata, aggiunge in riferimento ai comunicati e le prese di posizione delle altre sigle sindacali, “occorrerebbe meno apparenza e più concretezza”.

Per la Fiom è fondamentale una nuova produzione di motori diesel (diesel/elettrico) che permetta la piena occupazione all’ex Fma.