Sciopero nazionale dell’alternanza, l’UdS aderisce alla manifestazione

Sciopero nazionale dell’alternanza, l’UdS aderisce alla manifestazione

10 ottobre 2017

L’Unione degli Studenti organizza una manifestazione studentesca in occasione dello sciopero nazionale dell’alternanza del 13 ottobre 2017. Dalle 9:00 partirà un corteo che si concluderà in Corso Vittorio Emanuele con attività musicali.

“Sono trascorsi tre anni dall’inserimento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro obbligatori per gli studenti dei trienni delle scuole secondarie di secondo grado e il bilancio dell’esperienza è stato fortemente negativo – si legge in una nota del consiglio studentesco –  La riforma proponeva un legame più stretto tra il mondo della scuola e quello del lavoro.

Nonostante ciò le inchieste, realizzate dall’Uds a livello nazionale e regionale, hanno registrato numerosi casi di alternanza intesa come sfruttamento, per non parlare dei licenziamenti finalizzati alla creazione di posti di lavoro da far occupare a studenti, ovviamente non stipendiati. Volendo citare alcuni dati: il 40% degli studenti italiani afferma di aver visto i propri diritti negati durante le ore di alternanza, il 38% ha dovuto sostenere spese per poter seguire i percorsi.

Il monte ore di alternanza obbligatorio è di 400 ore negli istituti tecnici e professionali e 200 ore nei licei. Queste ore vengono sottratte al tempo libero, oltre che allo studio.

L’intenzione dell’imminente manifestazione è soprattutto quella di rivendicare il tempo come diritto dello studente. Si vuole affermare che il tempo libero è cultura, formazione e ha un valore didattico. Dunque, privare lo studente di questo diritto non è ammissibile.

Dall’inchiesta nazionale è inoltre emerso come la totalità degli studenti senta il bisogno di avere potere decisionale per quanto riguarda le proposte e le modalità dei percorsi di alternanza. È per questo che chiediamo a tutti gli studenti di scendere in piazza.

Non saremo mai stanchi di alzare la voce quando in ballo ci sono i nostri diritti”.