Sciopero generale dei metalmeccanici, l’Irpinia c’è: a Napoli 300 operai

Sciopero generale dei metalmeccanici, l’Irpinia c’è: a Napoli 300 operai

14 giugno 2019

Nel giorno dello sciopero nazionale unitario dei metalmeccanici, promosso da Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil per chiedere a governo e imprese di mettere al centro il lavoro, l’industria, i salari, i diritti, a Napoli sono arrivati un centinaio di autobus da 9 regioni. Circa 300 gli operai arrivati dall’Irpinia. Il corteo al quale, secondo le stime del sindacato, hanno partecipato circa 10mila operai è stato aperto dai lavoratori della Whirlpool. Solo in Campania il settore metalmeccanico conta 15.700 lavoratori a rischio.

Buona l’adesione in Irpinia: presso la Cms la partecipazione allo sciopero è stata del 70%, alla Cofren dell’80%. Adesioni più basse alla Denso (30%), Ema (20%), Arcelor (50%), Cln (60%) e Limasud (40%). Fca ed Iia sono, come noto, in cassa integrazione

“In questi anni di assenza totale di politiche industriali abbiamo perso moltissima della capacità produttiva installata”, ha precisato il segretario generale della Fiom Francesca Re David che ha chiuso il comizio alimentato dagli interventi di sei delegati delle sigle sindacali. “I salari sono bassi, c’é lavoro precario e aumentano le ingiustizie sociali. Se non si riparte dal lavoro, questo paese non ha un futuro”.

“Dobbiamo mettere un punto fermo ai 156 tavoli di crisi al Mise portati avanti da un rinvio all’altro e bisogna che il Governo penalizzi le imprese che vengono a fare shopping nel nostro Paese per poi lasciare disoccupati”, ha rilanciato il segretario della Uil Carmelo Barbagallo.

“La manifestazione di oggi è la migliore anticipazione possibile per la prossima di Reggio Calabria del 22 giugno”, ha aggiunto Giovanni Sgambati, segretario generale Uil Campania. “Le ragioni del lavoro – aggiunge Sgambati – sono molto più forti di quelli che vogliono che in questo Paese ci siano solo declino e illegalità. Sapremo contrastare questo destino non accettabile”.