Sciopero Fiom, della Pia (Prc): “Maroni non fermerà il corteo”

20 ottobre 2011

Siamo alla vigilia dello Sciopero Generale convocato dalla FIOM – CGIL che coinvolgerà le lavoratrici e i lavoratori FIAT – compreso l’indotto – e di FINCANTIERI. “La scelta inaccettabile del Ministro dell’Interno Maroni d’impedire il corteo, autorizzando solo un presidio in Piazza del Popolo a Roma, non soffocherà le ragioni dei metalmeccanici che, da mesi lottano per il lavoro, la dignità, i diritti”. A parlare è Tony della Pia, segretario provinciale della Federazione della Sinistra. “La giornata di mobilitazione avrà una valenza non formale soprattutto in Irpinia, terra, che in un scenario di dismissione del sistema produttivo meridionale, voluto e concretizzato da Marchionne e soci, con il sostegno supino e complice del Governo delle destre, paga un prezzo altissimo; tenuto conto dell’assenza di una seria e concreta proposta di rilancio produttivo della F.M.A. di Pratola Serra, azienda ridotta da circa quattro anni in cassa integrazioni, dello stato delle piccole e medie imprese dell’indotto e, della drammatica vertenza IRSIBUS di Flumeri divenuta ormai emblema della resistenza operaia nella nostra Provincia e, evidentemente simbolo per tutto il Paese”. In uno scenario tanto desolante il prossimo 3 novembre, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, parteciperà all’inaugurazione della catena di montaggio della “Nuova Panda” a Pomigliano D’Arco, legittimando, qualora confermi la sua presenza, la linea repressiva, antisindacale e antioperaia imposta dall’A.D. del Gruppo, che tra l’altro, non tiene fede agli impegni assunti riguardo ai livelli occupazionali, ma contrariamente a quanto enunciato, aumenta l’incertezza per migliaia di lavoratori e lavoratrici. I dipendenti dell’intero comparto centro/meridionale, al fine di sensibilizzare la sua attenzione, in queste ore, hanno scritto un’efficace lettera che illustra inequivocabilmente lo stato di cose reale e, invita il Capo dello Stato a rompere il protocollo presentandosi ai cancelli dell’IRISBUS. Tale posizione riconsegnerebbe dignità alle Istituzioni e, se pur parziale, giustizia a chi soffre. Noi comunisti sappiamo da che parte stare, pertanto venerdì saremo,come sempre, al fianco dei lavoratori in lotta”.