Scandone, le pagelle: Dean è cuore impavido, Jale la stella polare

27 gennaio 2013

Lakovic 7,5: ‘Habemus playmaker’. Ma sarebbe riduttivo definirlo soltanto un playmaker perchè con soli due giorni di preparazione con la truppa biancoverde e con una condizione atletica non al top, lo sloveno ha disegnato in campo geometrie perfette e organizzato il gioco offensivo come fosse nello spogliatoio della Scandone dall’estate. Chiude la sua prima gara in Italia con 14 punti, 9 assist e 7 palle perse, frutto – c’è da dire – del trattamento speciale riservatogli dalla terna arbitrale che si inventano una simulazione nei minuti più caldi del match.

Richardson 7: partita diligente e concreta dell’ex Aris che con Pancotto (e Lakovic) sembra davvero rigenerato. Particolarmente caldo nell’ultimo quarto e nel supplementare quando guida prima la rimonta irpina e poi porta a +2 i biancoverdi all’overtime. Chiude con 17 punti: è il top scorer per Avellino.

Spinelli 6: ha il non facile compito di guidare la squadra quando Lakovic è in panchina. La terna arbitrale gli ‘accolla’ un tecnico nel quarto quarto.

Ivanov 6,5: il guerriero bulgaro non si smentisce neanche stasera. Quando il clima partita si fa rovente, Ivanov va a nozze e sotto le plance sono botte da orbi per tutti, compresa una stoppata rifilata all’overtime. Soffre quando impegnato in difesa su un Polonara formato Kukoc. Chiude la gara con 12 punti e 6 falli subiti.

Dragovic 6,5: con Dean è la bocca di fuoco della serata per la Scandone. Tranne che per qualche forzatura in attacco, il suo apporto in fase offensiva è decisamente tra i migliori visti sinora mentre in fase di non possesso sono ancora troppo poco trascurabili i limiti del serbo ex Bruins che proprio in marcatura su Polonara fa vedere le cose peggiori.

Shakur 6,5: con l’arrivo di Lakovic, ‘Staph’ viene impiegato da coach Pancotto addirittura nello spot di 3, come cambio di Richardson. In campo per soli 10 minuti ma il suo contributo finale alla squadra è comunque meritevole di lode.

Johnson 6,5: nella prima parte di gara soffre assai l’arrembaggio di Dunston. Col passare dei minuti recupera il suo status di padrone del pitturato. E’ prezioso come sempre in difesa (10 rimbalzi) anche se discontinuo in attacco (solo 8 punti e 1/6 dal campo).

Dean 7: partita tutto cuore e sofferenza per Dean. Due volte è finito al tappeto (problema alla caviglia nel secondo quarto e poi una brutta caduta nella parte finale del match) e per due volte si è rialzato con la stessa tenacia di sempre. Il coraggio sicuramente non gli manca. Con quattro falli sul groppone, nel’ultimo quarto a 3′ dalla fine si becca uno sfondamento e poi, ancora, all’overtime se ne fa chiamare un altro che segna la fine della gara di Dunston. In più ‘costringe’ Pancotto a farsi affidare la palla della possibile vittoria nel quarto quarto: fosse andato a segno, staremmo tutti qui ad osannarlo.

All. Pancotto 6,5: non era semplice vincere contro l’armata di Vitucci che oggi in Italia è la squadra che sciorina il basket più divertente e convincente. Eppure Avellino se l’è giocata fino alla fine. La Scandone è pur sempre un cantiere aperto, un perenne ‘work in progress’, ma Pancotto adesso deve forgiare definitivamente i suoi, valorizzare un gruppo che ormai non è più solo un mix di talentuosi ragazzi e rendere finalmente gli atleti biancoverdi vincenti.
(@antopirolo)