Scandone in B, Avellino si parte con direttore sportivo e allenatore: Sidigas resta al timone in un clima di contestazioni

Scandone in B, Avellino si parte con direttore sportivo e allenatore: Sidigas resta al timone in un clima di contestazioni

15 luglio 2019

Renato SpinielloCalcio e Basket, la Sidigas, almeno per il momento, resta al timone delle due compagini sportive cittadine, l’una ha chiesto l’autorizzazione a cominciare la stagione con l’ingaggio di allenatore e direttore sportivo, l’altra dovrebbe partecipare al campionato di Serie B con la storica denominazione di Scandone.

E’ quanto emerso dal vertice convocato questa mattina a Palazzo di Città, a cui ha fatto seguito una conferenza stampa alla presenza di giornalisti e tifosi, tra il sindaco del capoluogo Gianluca Festa, il Presidente di Scandone e Us Avellino, Claudio Mauriello, il Presidente della Lnd, Cosimo Sibilia, invitato dallo stesso primo cittadino, e l’assessore allo sport Geppino Giacobbe. All’appello manca il custode giudiziario Francesco Baldassarre, con il quale la fascia tricolore ha interloquito solo telefonicamente in attesa che questi abbia un incontro ufficiale, programmato per giovedì, con il Gip del Tribunale di Avellino.

La disponibilità a cedere l’Us Avellino resta, sempre nel caso arrivino proposte serie da recapitare al custode giudiziario Francesco Baldassare (con cui si dovrà interloquire per l’eventuale acquisto della società), mentre per quanto riguarda la palla a spicchi ci sarà comunque bisogno di sponsor o investitori per poter portare a termine la stagione.

“La B costa circa mezzo milione di euro – precisa Festa – e questi soldi, Scandone o meno, andavano trovati. Mi sono proposto come ispiratore di un azionariato popolare o, comunque, della richiesta di un supporto agli imprenditori locali affinché la SS continui a vivere. Anche la mia Giunta contribuirà alla raccolta dei fondi autotassandosi. Chi vuole bene alla Scandone dia un contribuito, che sia di 5 o di 100 euro“.

Un vero e proprio l’appello che Festa rivolge a imprenditori ma non solo: “Sono convinto che da questa fase complicata ne usciremo. Ho richiesto che la Scandone venga iscritta in Serie B con la sua denominazione, in quanto in caso contrario avremmo perso 71 anni di storia. Vogliamo che la Scandone e non un’altra società sia iscritta e che partecipi al campionato di Serie B di basket. Occorre però trovare risorse una volta fatta l’iscrizione, ma credo che l’obiettivo possa essere raggiunto”.

Il rischio, in questo caso, è che la società non riesca a sostenere l’avventura in B, ma Festa spiega: “Da quanto emerge i bilanci sono in equilibrio, in quanto c’è una massa debitoria ma ci sono anche dei crediti che bilancerebbero le perdite. Saranno comunque i commissari nominati dal Tribunale e il custode giudiziario a valutare tutto. Intanto abbiamo salvato l’iscrizione in B (il sindaco ha effettuato dal proprio conto corrente un bonifico da 20mila euro, ndr), poi a B acquisita (domani è attesa le decisione ufficiale, ndr) si può accendere un sentimento condiviso”.

Un appello simile vale per l’Avellino Calcio. “La disponibilità a cedere c’è – assicura Festa – ma serve che chi è realmente intenzionato ad acquistare si faccia avanti, nel frattempo si dovrà cominciare a comporre la squadra partendo dallo staff dirigenziale per poi proseguire con i giocatori“.

Non sono mancati momenti concitati durante la conferenza svoltasi nell’aula consiliare, in particolare i tifosi, che hanno parlato a lungo con il presidente di Scandone e Us, Claudio Mauriello, hanno contestato duramente la gestione De Cesare: “Se questi signori restano – tuonano – saranno contestati da oggi fino alla fine dei loro giorni”.