Savignano – Sei denunce per perdita percolato da Tir

18 marzo 2010

I Carabinieri della Stazione di Savignano Irpino, guidati dal Maresciallo Capo Matteo Meloro, nel corso di servizi di perlustrazione svolti lungo la Strada Statale 90 “delle Puglie” e di vigilanza effettuati lungo le strade che adducono alla discarica di località Pustarza, hanno denunciato in stato di libertà sei autotrasportatori.
In particolare, i Carabinieri hanno fermato e controllato accuratamente sei mezzi adibiti al trasporto dei rifiuti di proprietà di aziende aventi sede legale ad Avellino, Battipaglia, Casapesenna e Maddaloni, che, trasportando i rifiuti in cassoni non completamente chiusi, oltre ad emanare cattivi odori, perdevano percolato.
I militari, una volta generalizzati i conducenti dei compattatori, hanno provveduto a verificare le autorizzazioni in loro possesso. Dopo aver effettuato gli accertamenti hanno controllato meticolosamente i compattatori rilevando appunto perdite di percolato e la non totale chiusura dei cassoni.
Da questi ulteriori controlli e verifiche sono emerse responsabilità penali a carico di S.S. 40enne della provincia di Avellino, C.F. 38enne e C.V. 56enne della provincia di Salerno, M.G. 54enne del napoletano, P.B. 27enne e M.V. 44enne della provincia di Caserta, che, al termine dei controlli espletati dai Carabinieri di Savignano Irpino sono stati deferiti in stato di libertà per aver trasportato rifiuti in violazione delle autorizzazioni regionali occorrenti per svolgere l’attività di gestione di rifiuti.
I Carabinieri, alcuni controlli li hanno effettuati dopo essere intervenuti sul posto a seguito di chiamate provenienti dagli abitanti della Via Nazionale delle Puglie esasperati dalla presenza dei compattatori fermi su quella strada statale in modo da ostruire il traffico veicolare.
Delle operazioni svolte i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno dato immediatamente comunicazione al Procuratore della Repubblica di Ariano Irpino, Dott. Luciano D’Emmanuele, molto attento alle questioni riguardanti l’emergenza rifiuti nel territorio della Procura arianese.