Savignano – la protesta: “Siamo pronti anche allo sciopero della fame”

5 luglio 2005

Savignano Irpino – “Il sito di stoccaggio, per foss e sovvalli dei rifiuti provenienti dal Cdr di Pianordine, s’ha da fare!”. E’ la “sentenza di condanna” emessa dal Commissario per l’Emergenza Rifiuti, Corrado Catenacci. L’ex Prefetto, in forza a Palazzo Santa Lucia, nonostante le rimostranze della popolazione, non torna sui suoi passi, anzi. In una nota, infatti, Catenacci ha sollecitato la Fibe ha presentare entro la fine del mese di luglio il progetto definitivo del sito di stoccaggio. Una sollecitazione necessaria per rispettare i tempi dettati dal Sub Commissario “…per il mese di agosto dovranno iniziare i lavori per terminarli prima dell’autunno. Per ottobre, il sito deve entrare in funzione”. E mentre la Fibe è a lavoro, dopo la manifestazione tenuta a Bivino, in provincia di Foggia, delle popolazioni dei comuni irpini e foggiani interessati dal provvedimento di Catenacci, ieri mattina proprio presso l’area dell’ex fornace di Savignano Irpino è stato istituito un presidio permanente. I cittadini non demordono. Sono pronti a dare battaglia a Catenacci e si dicono anche favorevoli ad ogni forma di protesta, come lo sciopero della fame. Intanto, preoccupazione per le iniziative in atto in Irpinia contro il sito di stoccaggio di Contrada Ischia, viene espressa, in una lettera inviata dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, al collega Antonio Bassolino. La missiva è stata inviata per conoscenza anche al Commissario per l’Emergenza Rifiuti della Regione Campania, Corrado Catenacci. Vendola scrive tra l’altro di essere convinto che debba essere “…sospeso ogni atto che tenda a determinare modifica e alterazione del territorio di Contrada Ischia”. Vendola, a chiare lettere, manifesta la sua protesta e la sua condanna per il fatto di aver risposto con misure di ordine pubblico alle richieste di quelle comunità e dei propri rappresentanti istituzionali. “credo che le nostre Regioni, così come tutti i livelli istituzionali – conclude Vendola – non possano essere ignorate quando espongono il proprio motivato punto di vista. Mia convinzione è che debba essere sospeso ogni atto che tenda a determinare modifica e alterazione di quella terra, per avviare immediatamente un confronto con l’intero sistema delle Autonomie Locali e con le popolazioni, nel quale ognuno possa esprimere e far valere le proprie opinioni”. Intanto, i riflettori sono stati accessi nuovamente in Irpinia, per quel territorio, al confine tra la Puglia e la Basilicata, dove i cittadini protestano da tempo per la decisione di realizzare in Contrada Ischia un impianto in cui dovrebbero essere conferiti circa 320 mila metri cubi di residui di rifiuti solidi urbani provenienti dal Cdr di Pianodardine. Le proteste vengono messe in atto da mesi dai cittadini dei comuni di Savignano, Montaguto e Greci e da quelli di Panni e Monteleone, in provincia di Foggia: i manifestanti, che ricordiamo hanno anche simbolicamente consegnato le chiavi delle proprie case, ritengono che la decisione di realizzare nel territorio di Savignano Irpino una discarica destinata allo stoccaggio di fos e sovvalli dei rifiuti prodotti nella provincia di Avellino renderà iinutili i sacrifici di una vita ed ecco perchè sono pronti anche allo sciopero della fame. (Emiliana Bolino)