Sarno: “Episodio del carcere di Ariano faccia riflettere”

26 luglio 2014

Momenti di forte tensione ieri pomeriggio al carcere di Ariano Irpino dove tre detenuti hanno dato vita a manifestazioni di intemperanza sfociate in un tentativo di sequestro di un agente e con danneggiamenti a suppellettili. “ Credo sia importante sottolineare l’esemplare gestione dell’evento critico da parte del personale di polizia penitenziaria – dichiara Eugenio SARNO , Segretario Generale della UILPA Penitenziari – e far giungere ai colleghi i nostri sentimenti di stima e vicinanza e l’augurio di pronta guarigione ai quattro agenti che hanno dovuto ricorrere a cure sanitarie” Da parte del sindacato dei baschi blu l’analisi di quanto accaduto ieri non deve mettere in discussione le nuove modalità di sorveglianza “ Vedo volteggiare i soliti avvoltoi che non hanno mancato di strumentalizzare un evento critico che nulla ha a che vedere con le nuove forme di sorveglianza. I tre detenuti – aggiunge SARNO – sono stati bloccati prima che avrebbero potuto sequestrare un agente, come è probabile fosse nelle loro intenzioni. Questo è stato possibile proprio perché l’agente operava all’esterno della sezione. La sorveglianza dinamica va supportata e sostenuta rivendicando, semmai, condizioni ideali di lavoro ed avendo maggiore cura nell’assegnazione di detenuti in quelle sezioni. Non certo discutendone la necessità e l’opportunità” Non è escluso ch dietro l’atteggiamento dei tre detenuti potesse nascondersi un tentativo di evasione “ Ovviamente sono ancora in corso gli accertamenti per comprendere le motivazioni reali che hanno portato i tre detenuti ad assumere atteggiamenti violenti dapprima cercando di forzare un blocco e successivamente danneggiando effetti e suppellettili. Non è esercizio di fantasia – sottolinea il Segretario Generale della UILPA Penitenziari – pensare che i tre intendessero in qualche modo assumere una leadership all’interno della sezione. Ma non è nemmeno da escludere che dietro le violenze di ieri potesse esserci un pianificato tentativo di evasione. Uno dei tre, infatti, è uno dei detenuti che diedero vita alla rocambolesca evasione dal carcere di Bellizzi Irpino nel Dicembre del 2012. Proprio le sue insistenze ad essere ricoverato in luogo esterno di cura hanno insospettito il personale di polizia penitenziaria che lo ha accompagnato in infermeria per le valutazioni del caso. Ricovero resosi necessario dopo che il detenuto aveva ingerito due lamette. In serata presso il locale ospedale il detenuto è stato sottoposto alle cure del caso , con la rimozione dei corpi estranei ingeriti, i ed ha fatto rientro al carcere di Ariano Irpino. Credo – conclude Eugenio SARNO – che la professionalità e l’abnegazione della polizia penitenziaria di Ariano sia degna di segnalazione meritoria, ancor più in considerazione che a supporto e a rinforzo dei colleghi sono accorse diverse unità libere dal servizio “ ,