Santo Spirito, parco chiuso e Sport Days a rischio. Saviano: “Valutiamo alternative”

Santo Spirito, parco chiuso e Sport Days a rischio. Saviano: “Valutiamo alternative”

14 maggio 2018

Marco Imbimbo – La macchina organizzativa si era già messa in moto da tempo, pianificando tutto ciò che serve a vincere quella che a tutti gli effetti è «una sfida», come sottolinea il presidente del Coni Avellino, Giuseppe Saviano.

Quest’anno, per la prima volta nella sua storia, lo Sport Days si preparava a trasferirsi dal campo Coni presso un’altra location, Parco Santo Spirito. Il crollo del ponte avvenuto ieri, però, rimette in discussione tutto.

Questa mattina, Saviano, si è recato in Comune per valutare il da farsi e capire la situazione attuale su parco Santo Spirito. Proprio a piazza del Popolo, infatti, si è tenuto un summit in mattinata, tra i vari uffici comunali interessati dalla vicenda, per valutare quanto accaduto. Nel frattempo il parco resta chiuso.

«Gli uffici comunali stanno valutando delle soluzioni alternative che definiranno in brevissimo tempo – spiega il presidente del Coni di Avellino. L’impianto organizzativo, per quel che riguarda lo Sport Days, già è pronto. Da una parte mi ero preparato alla sfida del parco Manganelli, dall’altro lato tornare al campo Coni, se nel caso si dovesse valutare questa prospettiva, potrebbe essere un vantaggio in quanto è una situazione già conosciuta, quindi per noi diventerebbe più facile».

Nei prossimi giorni, dunque verranno sciolte le riserve. Se il parco dovesse rimanere chiuso per questioni legate alla pubblica incolumità, allora lo Sport Days ritornerà nella sua sede storica del Campo Coni.

«Rimane l’amaro in bocca di non aver potuto portare avanti, nel caso si dovesse decidere diversamente, una sfida che avevamo deciso di accettare», sottolinea Saviano. Di fatto, la decisione di trasferirsi a parco Santo Spirito, oltre a richiedere uno sforzo organizzativo maggiore, rappresenta anche l’occasione per accendere i riflettori su un parco ormai abbandonato da anni.

Il ritorno al campo Coni, però, non sarebbe l’unica soluzione alternativa: «Gli uffici comunali stanno valutando altri spazi in cui è possibile ospitare e strutturare una manifestazione così complessa e grande come lo Sport Days – spiega Saviano. Attendiamo il responso dal Comune, ma devo riconoscere che si stanno muovendo con molta celerità rispetto a questo problema».