Sant’Angelo dei Lombardi, XVII anniversario della riapertura al culto della Cattedrale

Sant’Angelo dei Lombardi, XVII anniversario della riapertura al culto della Cattedrale

18 novembre 2016

Lunedì, 21 novembre, alle ore 18:00, a Sant’Angelo dei lombardi, nella Cattedrale dedicata a S. Antonino Martire, ci sarà una solenne Concelebrazione Eucaristica, in occasione della ricorrenza del XVII anniversario della riapertura al culto della Chiesa.

Non tutti ricordano che, su grande pressione popolare, l’ordinario diocesano dell’epoca Mons. Salvatore Nunnari, con forte determinazione spinse la Sovrintendenza ai Beni Culturali, le imprese appaltatrici, a concludere i lavori nel più breve tempo possibile, onde poter aprire al culto l’amata Cattedrale, la casa dei cattolici di Sant’Angelo dei Lombardi e di tutta la Diocesi.

La Pro Loco, come sempre, anche in quell’occasione fece la sua parte: per anni aveva sollecitato una discussione attenta, serrata, sul futuro e sui tempi della ricostruzione del Centro Storico e della Cattedrale, perché i tempi si stavano allungando troppo, chiusa da quasi vent’anni, mortificando le speranze e favorendo il disorientamento nelle persone.

Il 21 novembre 1999, in forma solenne, con il parroco Mons. Armando Venezia, il Vescovo Mons. Salvatore Nunnari, i vescovi, Mons. Mario Milano e Mons. Antonio Nuzzi, alla presenza del Nunzio Apostolico Cardinal Cordero di Montezemolo, vescovi di tutta la Campania, sacerdoti, cittadini, fedeli, tra lo scampanio a festa di campane, cuori palpitanti di emozione, tra forti ricordi di volti, persone e storie, venne riaperta, dopo diciannove anni dal sisma, la porta della Cattedrale di Sant’Angelo dei Lombardi; la stessa, venne riconsacrata su determinazione del Papa Giovanni Paolo II. Così, le porte della Chiesa, chiuse da Don Bruno Mariani e Don Michele Di Milia, insieme ad altri fedeli, al termine delle prove dei canta di Natale e della messa serale di domenica 23 novembre 1980, si riaprirono di nuovo al mondo ed alle nuove speranze, per l’intera comunità.

Qualche imperfezione tecnica, stucchi e cornici storti, qualche esagerata “pulitura”, dal sapore e rigidità “talebana”, della Chiesa, la eliminazione di altarini devozionali ed i pochi residui barocchi, una non pregevole, se non squallida tinteggiatura, un brutto campanile da perfezionare poi nel tempo, la scalinata esterna mal ricomposta, ancora oggi causa di cadute ed incidenti, tempo furono subito notati, ma al momento perdonati per la gioia della tanto agognata riapertura della chiesa. Per anni poi, in splendida solitudine, con denunce ed esposti, con raccolte di firme e tantissimi articoli, abbiamo tenuto vivo il dibattito sul “terribile campanile” regalatoci superficialità, dalla disattenzione complice di alcuni e dall’ignavia di altri.

La ricorrenza del XVII anniversario della riapertura al culto, vedrà la celebrazione di una Santa Messa solenne presieduta da S.E. Mons. Pasquale Cascio, con intervento di sacerdoti, i vescovi, diaconi e “popolo di Dio”.