Sanità, la Ministra della Salute in Campania: “De Luca come un mega manager”

Sanità, la Ministra della Salute in Campania: “De Luca come un mega manager”

11 luglio 2018

L’intervento della Ministra della Salute Giulia Grillo a margine della sua visita all’ospedale di Scafati (Sa), rispondendo sulla situazione della Sanità in Campania e sull’opportunità o meno di superare il commissariamento o intervenire sul nome del commissario (attualmente il commissario regionale è Vincenzo De Luca, già Governatore della Campania.

Sul Commissariamento Regione Campania stiamo ragionando. Sicuramente darò tutta la spinta politica per migliorare. Al di là delle persone, importante è quello che si fa con una logica rispetto alle esigenze dei cittadini. La sanità è stata per troppo tempo, e lo è ancora, una sorta di terreno di scorribanda politica dove, purtroppo, a contare sono le nomine politiche. Su questo sono fortemente contraria perché si finisce che chi viene nominato non risponde al cittadino ma risponde a chi lo ha nominato. Questo è un grande problema.

Il recente caso della Basilicata lo dimostra. Il legame va scisso visto che fino a oggi non siamo stati in grado, tutti gli italiani, di autoregolarci su questo. In Campania la situazione non è drammatica perché si può fare tanto e in tempi ragionevoli ma dico che c’è bisogno dell’impegno di tutti. I risultati degli ultimi tavoli non sono buoni. La Sanità non è facile, c’è bisogno di una grande competenza. Forse una delle competenze maggiori perché è uno di quei settori della Pubblica Amministrazione ad altissima complessità dove ci sono manager che devono gestire migliaia di dipendenti proprio come se fosse un mega manager di un’azienda privata. Il tema è quindi: può il commissario essere un Presidente di Regione? Ma ci siamo domandati che competenze ha un Presidente di Regione per fare il commissario? È un fatto politico o un fatto tecnico.

Il commissario, ripeto, è come se fosse un mega manager e io non avrei allargato a questa possibilità, infatti abbiamo votato contro la legge che ha permesso di nominare commissari i Presidenti di Regione. Bisogna assicurare al cittadino la qualità. Nel momento in cui tu commissari stai mettendo tutta la Regione in mano ad una sola persona che dovrebbe risolvere tutti i problemi che gli altri non ti hanno saputo risolvere. Come può farlo uno che si deve occupare anche di tutto il resto, mi sembra un pochino complicato e anche un pochino ambiziosetto. Ora guarderemo i numeri e con i numeri valuteremo e io farò la mia parte rispettando l’autonomia regionale ma non abbandonando i cittadini perché uno Stato c’è anche se c’è il titolo V della Costituzione.