Sanità, la Cisl chiede l’applicazione del nuovo contratto nazionale

Sanità, la Cisl chiede l’applicazione del nuovo contratto nazionale

15 ottobre 2018

“Subito un confronto con l’Asl per l’applicazione del nuovo Contratto Collettivo Nazionale della Sanità Pubblica approvato nel mese di maggio 2018”. Antonio Santacroce, Segretario Generale della Cisl Fp IrpinaSanni, chiede una verifica all’azienda sanitaria di Avellino.

“Siamo arrivati a fine anno e nonostante la magistratura contabile imponga di definire il Contratto Collettivo Decentrato Integrativo nel primo semestre dell’anno di riferimento del fondo costituito, nulla è stato fatto. Se l’intento dell’azienda è quello di decidere in un modo unilaterale, il nostro dovere è quello di vigilare per la giusta applicazione delle norme contrattuali e per la tutela dei servizi da erogare ai cittadini”.

“Il nuovo contratto è chiaro. L’informazione, il confronto e la contrattazione sono i percorsi obbligatori per porre in essere materie che riguardano i criteri relativi all’articolazione dell’orario di lavoro, alla mobilità tra sedi di lavoro dell’azienda, alla valutazione della performance, al conferimento e alla revoca degli incarichi di funzione, alla graduazione degli incarichi di funzione ai fini dell’attribuzione della relativa indennità, al trasferimento o conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, alle misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro e alla programmazione dei servizi di pronta disponibilità”.

“Vogliamo contribuire alla realizzare di un “sistema sanitario, sociale e assistenziale” che, nel mettere al centro il tema del lavoro e della sua valorizzazione, risponda alle esigenze e ai bisogni dei cittadini di un territorio esteso come quello irpino dove, attualmente, i livelli essenziali di assistenza qualitativamente e quantitativamente sono insufficienti ed inadeguati”.

“Soltanto il ritorno a regole certe, chiare e meritocratiche, potrà restituire al personale – conclude Santacroce – la fiducia nell’istituto e nel lavoro che è chiamato a svolgere, per una sanità efficiente che sia vicina alle istanze del cittadino utente”.