Sanità, Cisl denuncia: “Basta sacrifici ai danni della salute”

15 luglio 2014

Massiccia la partecipazione dei cittadini presso le strutture sanitarie di Avellino, Ariano Irpino, S. Angelo dei Lombardi, Solofra e Bisaccia in occasione della campagna promossa dalla Cisl “Sanità così non va – Denuncia con noi”.
“La risposta dei cittadini è visibile, questo dimostra che la gente è arrabbiata e non ne può più di fare sacrifici a spese della salute – commenta il segretario Mario Melchionna”.
L’iniziativa del sindacato nasce con l’obiettivo di redigere un dossier che sia la reale fotografia della situazione in cui versa la sanità in Campania. Secondo la Cisl a causa del Piano di Rientro i cittadini campani, ma soprattutto quelli delle aree interne hanno pagato di tasca propria e a caro prezzo il risanamento dei conti del sistema sanitario. “Siamo stanchi degli annunci a mezzo stampa del presidente Stefano Caldoro, in cui dichiara che il debito è rientrato. Se come dice ci sono 60 milioni di avanzo finanziario, voglio ricordare al governatore che gran parte di quell’avanzo proviene dall’Irpinia, dunque se deve essere reinvestito passi per il nostro territorio, dove i cittadini sono stati spremuti dai direttori generali di turno”.
Per Malchionna è arrivato il momento della svolta, dunque subito fine del commissariamento, sblocco del turn over e riparto equo del fondo sanitario nazionale. “Si apra un tavolo di confronto nazionale in cui chiederemo a Caldoro e a Renzi una inversione di marcia: i ticket vanno ridotti, va sboccato il turn over, vanno potenziate le strutture sanitarie e la rete assistenziale socio-sanitaria”. (di R.Iandiorio)