Sanità Campania, Alaia: “Sostituzione commissario dannosa per le aree interne”

Sanità Campania, Alaia: “Sostituzione commissario dannosa per le aree interne”

26 novembre 2018

“Negli ultimi tre anni il Governo regionale e il Commissario per l’attuazione del piano di rientro hanno fatto sì che la sanità campana tornasse a rendere servizi adeguati alle specificità di ogni realtà della nostra regione e alle esigenze della nostra gente.

Dai tagli lineari del passato siamo passati a una riorganizzazione intelligente dei servizi, in particolare nelle aree interne, che ha consentito di contenere la spesa e, al contempo, di superare i tanti disagi subiti da pazienti.

E’ evidente che la sostituzione del Presidente De Luca prospettata dal Governo nazionale con un Commissario che non conosce la nostra realtà, sarebbe dannosa in particolare per la sanità irpina e di tutte le aree interne.” Lo afferma il vice Presidente della Commissione sanità del Consiglio regionale della Campania, Enzo Alaia

“Se il Ministro della salute e la classe parlamentare che sostiene il governo nazionale – aggiunge Alaia – avessero davvero a cuore le sorti della sanità campana non cederebbero alla tentazione di sostituire il Governatore per sistemare un loro amico, ma si adopererebbero per far uscire il settore dal commissariamento.

Una condizione, questa, non più giustificata dall’avvenuto risanamento dei conti e dalla efficace riorganizzazione dei servizi, verificabili sulla base di dati di fatto che, in quanto tali, nessuno può smentire.

D’altronde – osserva il Consigliere regionale – il Ministro della salute sa bene che il permanere del commissariamento impedisce di assumere il personale mancante, sanitario e parasanitario, e di integrare così gli organici che, in alcuni contesti, sono ormai drammaticamente carenti.

Mi auguro – chiude Alaia – che nel Governo prevalgano ragionevolezza e onestà intellettuale e che il Ministro della Sanità si persuada sulla necessità di uscire dal Commissariamento. Che prevalgano finalmente le ragioni dei pazienti campani e non le logiche partitiche che caratterizzano sempre più gli esponenti del Movimento 5 stelle”.