San Martino V.C. – Anas: spartitraffico in cemento sulla Statale 7

24 giugno 2005

San Martino Valle Caudina – Alla fine la ragione ha prevalso, l’Anas interviene per eliminare i pericoli al transito veicolare sulla Statale 7 Appia all’altezza della salita di Sferracavallo, nel territorio di S. Martino Valle Caudina. Quello che per anni è stato denominato, a causa di incidenti e vittime, “ il chilometro della morte”, era tornato alla ribalta con tutti i rischi per le migliaia di automobilisti che lo percorrono. Infatti dopo la rimozione delle barriere mobili che canalizzavano il traffico su di una solo corsia, evitando in questo modo la possibilità di sorpassi e velocità eccessive, il tratto di strada stava di nuovo diventando pericoloso. Tristemente noto per i suoi lutti, qualche anno fa in seguito alle disposizioni emanate dalle Prefetture di Benevento e Avellino, fu interessata da lavori al fine di limitarne la pericolosità. Fu realizzato uno spartitraffico fisso con una estensione di 300 metri, mentre per la rimanente parte del percorso furono impiantate barriere mobili colorate. Tutto questo con la prospettiva che l’Anas rendesse agibile il vecchio tracciato della strada e che lo stesso venisse riservato solo al transito dei mezzi pesanti, causa principale di incidenti. L’intervento aveva dato risultati positivi: traffico incolonnato e velocità basse hanno ridotto quasi a zero il numero di incidenti. Ora la decisione dell’Anas, dopo le proteste degli automobilisti e del Comune di S. Martino, per la rimozione delle barriere mobili: uno spartitraffico in cemento sarà posizionato lungo tutto il tratto stradale. I lavori potrebbero iniziare proprio stamane e terminare nella giornata di domani. Per permettere la posa delle barriere si avranno prevedibili ripercussioni sul traffico che sarà rallentato, soprattutto nella direzione Benevento – Napoli, dove verrà istituito un senso unico alternato. La soluzione di rimuovere le barriere mobili è apparsa quanto meno avventata e senza una giustificazione. Quindi di nuovo occhi aperti e soprattutto prudenza per quanti attraversano questo tratto di strada che ricade in due province e attraversa i comuni di Montesarchio e S. Martino V.C. . Le prime iniziative sono venute proprio dal comune irpino che ha formalmente protestato presso l’Anas con l’invio di una delibera in cui si rappresentano tutte le preoccupazioni per questa decisione e si chiede il ripristino delle barriere mobili .