San Martino – Sequestrata area adibita a discarica auto: 3 denunce

15 aprile 2009

San Martino Valle Caudina – I carabinieri della stazione di San Martino Valle Caudina, nell’ambito dei servizi disposti dal Comando Compagnia di Avellino allo scopo di contrastare la commissione di reati di tipo ambientale, hanno eseguito un’ispezione a un deposito di autoveicoli situato nel Comune di San Martino ma gestito da una società di vendita di automobili con sede legale a Montesarchio.
Durante i controlli, i carabinieri hanno costato che accanto ad autovetture nuove e usate, regolarmente parcheggiate in attesa di essere vendute attraverso il punto vendita ufficiale di Montesarchio, i titolari della rivendita di autovetture avevano accatastato anche una notevole quantità di carcasse di autovetture, piccoli furgoni e addirittura un minibus, motori e parti di essi, pneumatici di ogni genere e parti meccaniche e di carrozzeria che, secondo la recentissima normativa, sono classificati quali rifiuti speciali.
Preso atto che i titolari della società erano muniti di autorizzazione alla compravendita di automobili ma erano assolutamente privi di ogni genere di autorizzazione per la gestione dei rifiuti, i militari hanno dovuto procedere al sequestro penale dell’intera area adibita a discarica, per 2.100 mq circa, assieme a tutti i materiali accatastati. Contestualmente, i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata i due legali rappresentanti della società che gestiva l’area, assieme alla proprietaria del terreno di San Martino Valle Cuadina.
Questa è la seconda operazione in materia ambientale che i carabinieri della Stazione di San Martino Valle Caudina mettono a segno in meno di una settimana. Infatti, l’8 aprile scorso, gli stessi militari avevano eseguito un’altra ispezione a un cantiere edile di San Martino, ove era stato riscontrato che all’interno di un’area adibita a deposito, tra l’altro adiacente all’alveo del torrente Carmigano, erano stati abusivamente accatastati rifiuti speciali consistenti in materiale di risulta riconducibile allo scarto dell’attività di demolizione e costruzione. Anche in quell’occasione, era stata posta sotto sequestro l’intera area, per un totale di ben 5.000 mq circa, ed erano state denunciate all’autorità giudiziaria il legale rappresentante della società di costruzioni e il direttore dei lavori.