Salute del bambino, le linee guida dell’Oms: “Niente vita sedentaria e niente schermi prima dei 2 anni”

Salute del bambino, le linee guida dell’Oms: “Niente vita sedentaria e niente schermi prima dei 2 anni”

25 giugno 2019

Le nuove linee guida dell’Oms sono chiare: i bambini piccoli devono evitare, senza se e senza ma, l’esposizione a uno schermo, devono dormire tra le 14 e le 17 ore al giorno, muoversi per almeno 30 minuti e stare meno possibile costretti in passeggini o nei seggiolini dell’auto.

I diktat per tutelare la salute dei bambini al di sotto i 5 anni di età stilate, per la prima volta, dall’Organizzazione Mondiale della Salute sono il sintomo che la questione è diventata urgente. Gli esperti hanno ingaggiato una lotta alla vita sedentaria e alle cattive abitudini di una sovraesposizione allo schermo. E se si parla di bambini molto piccoli è ancor più importante, proprio perché è una questione di imprinting e molti stili di vita si ritroveranno nell’età adulta, nel bene e nel male.

Dunque, le linee guida dell’Oms dovrebbero costituire un faro per chi vuole vivere bene e a lungo e crescere bene nel pieno dell’età evolutiva è determinante. Ma è possibile vietare ai bambini l’uso dello schermo? L’Oms fa un passo avanti, distinguendo qualitativamente lo screen time. Una cosa è l’esposizione a un programma o a un filmato interattivo (alcuni stimolano addirittura il movimento nei bimbi), magari in presenza di un adulto che partecipa, un’altra cosa è l’esposizione passiva, in solitudine e davanti a contenuti per nulla stimolanti (se non addirittura diseducativi).

Solo dopo i 2 anni è tollerata una minima esposizione allo schermo, qualsiasi sia il device, ma non deve mai superare l’ora. Infine l’attività fisica entra a pieno titolo e in modo istituzionalizzato nella routine del bimbo piccolo, al quale l’Oms prescrive almeno 3 ore giornaliere di attività ludico-fisica che, tra i 3 e i 4 anni, può comprendere almeno un’ora di attività motoria vigorosa.

Insomma le linee guida vanno applicate con buon senso e se il piccolo deve essere momentaneamente “parcheggiato” davanti a uno schermo è essenziale scegliere bene i contenuti.