Salernitana-Avellino, derby violento: ecco il conto

Salernitana-Avellino, derby violento: ecco il conto

16 marzo 2018

Dopo i fatti violenti del derby è il momento di presentare il conto da parte della Questura di Salerno, che ha portato a termine una prima parte delle indagini. Undici i Daspo (Divieto di assistere alle manifestazioni sportive) di varia durata dai tre ai cinque anni con obbligo di firma finora emessi dal Questore Pasquale Errico, ma ne sono in arrivo altri insieme ad alcune denunce.

La Questura del capoluogo salernitano e quella di Avellino stanno lavorando in sinergia per punire gli autori delle varie risse andate in scena tra i tifosi biancoverdi, in primis quella all’uscita del settore ospiti che ha provocato anche il ferimento di alcuni agenti della Polizia di Stato intervenuti per sedare le intemperanze.

Un altro agente della Digos invece era stato ferito durante la gara dal lancio di un petardo che, secondo quanto emerso nelle ultime ore dall’analisi dei filmati, sarebbe partito dal settore occupato dai sostenitori avellinesi. Ciò contrariamente a quanto rilevato dal Giudice Sportivo che nel comunicato di martedì aveva individuato una responsabilità di sponda granata nel settore distinti, trasferendo contestualmente gli atti alla Procura Federale per l’apertura di un’inchiesta finalizzata a sanzionare la Salernitana (già multata di 12mila euro) anche con la chiusura del settore in questione.

Dunque si lavora a 360 gradi su tutta quella che è stata l’escalation di violenza di domenica. Un lavoro lungo e articolato quello degli inquirenti che nei prossimi giorni faranno scattare altri provvedimenti amministrativi (Daspo) e penali (denunce per lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale).

Per pochi pagheranno tutti, o meglio molti perché la prossima settimana il Comitato di Analisi e Sicurezza delle Manifestazioni Sportive vieterà la trasferta di Vercelli ai residenti in Campania oppure (meno probabile) chiuderà del tutto il settore ospiti del “Silvio Piola”.

E’ l’indirizzo emerso dopo la riunione dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che ricalca quello di un anno fa, quando la tifoseria avellinese fu sanzionata con lo stesso provvedimento dopo il caso Toni scoppiato in occasione della gara interna con il Verona.