Salernitana-Avellino 2-0, le pagelle

Salernitana-Avellino 2-0, le pagelle

11 marzo 2018

Salerno, Claudio De Vito – L’Avellino sprofonda di nuovo all’ “Arechi” per mano di una Salernitana brava a marciare sugli errori biancoverdi. Lupi troppo rinunciatari e autori dei soliti errori che hanno compromesso il derby sin dalle prime battute. Si salvano in pochi nella debacle salernitana: Asencio suona la carica, Gavazzi canta e porta la croce. I voti ai lupi nelle pagelle di Irpinianews.

Lezzerini 6.5 – Laverone lo beffa sul tiro di Kiyine, Zito lo esalta dagli undici metri. Una buona conferma tra i pali biancoverdi e allo stesso tempo una magra consolazione per Novellino.

Laverone 5.5 – Timido nel primo tempo, più intraprendente nella ripresa ma con cross prevedibili. Bagna il derby da ex contestato con una deviazione fatale a Lezzerini.

Kresic 6 – Solido nel fronteggiare Bocalon e audace quando si ritrova nell’uno contro uno con gli esterni. Lotta come un leone. Almeno lui limita i danni.

Morero 4.5 – Goffo quando spalanca le porte alla seconda marcatura della Salernitana. Da un difensore della sua esperienza e del suo calibro non ci si aspetta un intervento di quel tipo. La sua partita dura 45′ (dal 1′ st Falasco 5 – Novellino lo inserisce per una maggiore spinta a sinistra, ma l’esterno ex Cesena gioca con il freno a mano tirato. Rinunciatario e anche confusionario: il suo innesto non cambia la partita dell’Avellino sulla fascia mancina).

Ngawa 6 – Il compitino lo porta a casa sia sull’esterno, dove Di Roberto non gli crea problemi, che al centro nel secondo tempo. Ordinato come al solito senza acuti particolari.

De Risio 5 – E’ fuori dal contesto di partita a centrocampo. Latita nella chiusura delle trame avversarie (dal 18′ st Wilmots 4.5 – Troppo acerbo caratterialmente per un derby dall’elevato tasso agonistico. Vaga per il campo alla ricerca della posizione e alla fine si ritrova al posto sbagliato nel momento sbagliato con il tocco di braccio che porta Zito sul dischetto).

Di Tacchio 5 – Non tiene il ritmo del palleggio avversario. E’ in ritardo negli interventi di contrasto alla manovra avversaria e allo stesso tempo non riesce a dettare i tempi di gioco.

Molina 4 – Perde palla e alla fine la testa. Un Molina così superficiale e spento non lo si è mai visto. si sveglia nella parte centrale di gara quando si sacrifica molto nella copertura, ma l’Avellino avrebbe bisogno delle sue incursioni per svoltare.

Gavazzi 6.5 – Sale in cattedra dopo l’1-0. Lo spostamento sulla fascia lo svincola dai compiti di copertura su Ricci. Dopo un’ora però sembra scoppiare. A tratti predica letteralmente nel deserto.

Bidaoui 4 – Per come non riesce a mantenere l’equilibrio sembra abbia sbagliato scarpini. Evanescente ed improduttivo in termini di qualità. Prova ad accentrarsi ma i varchi sono chiusi. E dulcis in fundo ci mette del suo sul secondo gol incassato dall’Avellino (dal 38′ pt Asencio 6 – L’espulsione nel finale fotografa la foga e l’esuberanza di chi sin dal suo ingresso in partita ha suonato la carica ai compagni già sotto di due reti. C’è sempre lui nelle poche palle pericolose che l’Avellino riesce a produrre in area avversaria).

Ardemagni 4 – L’involuzione a livello realizzativo prosegue. Al di là del gol che manca, l’attaccante biancoverde pecca di lucidità nelle letture al servizio della squadra: raramente riesce a tenere il pallone tra i piedi.