Sagre in Irpinia: 5 motivi per Andarci, 5 per restare a Casa.

Sagre in Irpinia: 5 motivi per Andarci, 5 per restare a Casa.

9 luglio 2015

Ogni giorno, in estate, in provincia di Avellino un uomo si alza e sa che la sera troverà una sagra in cui andare a divertirsi.

Ogni giorno, nel periodo estivo, in un paese della provincia di Avellino, uomini e donne si alzano e sanno che la sera dovranno dar da mangiare e bere a migliaia di vacanzieri mancati.

Insomma, d’estate l’Irpinia si trasforma nel bengodi per gli amanti delle sagre, delle fiere e delle feste di piazza.

Dalle sagre dedicate ai prodotti che hanno una forte connotazione col territorio a quelle che nulla hanno a che vedere con i luoghi che le ospitano: ce n’è davvero per tutti i gusti.

Ma perché, nelle sere d’estate è bene andar per sagre ? E, perché, invece, sarebbe meglio non farlo ?

Ecco 5 motivi a favore del SI ed altrettanti a favore del NO.

Si perché: soprattutto in quelle sagre che hanno una tradizione consolidata è possibile davvero mangiar bene, trascorrere una serata in allegria e riscoprire usi e abitudini che normalmente cozzano con i tempi ed i ritmi della vita quotidiana.

No perché: spesso, nonostante normative e regolamenti, le condizioni igieniche in cui le diverse pietanze vengono preparate e servite lasciano molto a desiderare, facendo correre il rischio di ritrovarsi nel bel mezzo della sagra del bacillo.

Si perché: è possibile vivere momenti di grande divertimento e ilarità, non solo grazie alle attrazioni artistiche proposte, ma anche guardandosi intorno ed ammirando la folta fauna locale, di ogni sesso ed età, che vive l’evento come se fosse la prima della Scala.

No perché: la fila alla cassa per i fusilli, la fila alla distribuzione per ritirare i fusilli, la fila alla cassa per il panino con la salsiccia, la fila alla distribuzione per ritirare il panino con la salsiccia, la fila alla cassa per il bicchiere di vino, la fila alla distribuzione per ritirare il bicchiere di vino. A fine serata ti accorgi di aver trascorso tre ore in fila!

Si perché: spesso capita di ascoltare buona musica, sia con gruppi locali che, nei casi in cui i comitati organizzatori abbiano “raccolto” bene l’anno precedente, con cantanti affermati. Il tutto naturalmente a costo zero.

No perché: altrettanto spesso la musica è davvero pessima. Le cover delle star internazionali si sprecano, ma a volte sono da ri-cover! E talvolta gli originali, in arrivo direttamente da Chi l’ha visto, fanno rimpiangere le cover delle star internazionali…

Si perché: è l’occasione per godersi un po’ di fresco nelle torride serate estive e per ritrovare vecchi amici, compagni di scuola o di avventure con cui ripercorrere le gesta di un tempo.

No perché: tra il caldo, gli odori di brace e ragù e gli olezzi dei “sagranti” in fila alla cassa ti sembra di essere agli stati generali dei ditteri nel bel mezzo di una disfida tra zanzare e moscerini.

Si perché: prima di raggiungere la sagra ti convinci che il menù proposto è davvero allettante e puoi sbafarti prodotti tipici, cucinati bene, spendendo la metà di quello che avresti speso mangiando le stesse cose al ristorante.

No perché: quando torni dalla sagra ti accorgi di aver speso venti euro per un piatto di fusilli, una salsiccia alla brace, una bottiglietta d’acqua e due paste secche.

SI, però, il bicchiere di vino, almeno quello, è GRATIS … a volte … forse … anche NO …


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