Sacripanti mira a Torino: “In Turchia fatto qualcosa di straordinario, ora ripetiamoci”

Sacripanti mira a Torino: “In Turchia fatto qualcosa di straordinario, ora ripetiamoci”

13 ottobre 2017

Renato Spiniello – Smaltita la sbornia per l’esordio vincente in Basketball Champions League, Pino Sacripanti – e la Sidigas Avellino – si rigettano nel campionato per dimenticare la sconfitta di Brescia e riprendere a fare punti in classifica. Di fronte la Fiat Torino dell’irpino Antonio Iannuzzi, con palla a due domani alle 20:45.

“Giochiamo contro una grande squadra – esordisce il coach – che ha fatto una campagna acquisti di prima fascia con un allenatore che sa come si vince. Per noi si prospetta una sfida difficile, veniamo da tre gare che hanno come determinatore comune l’alternanza nell’arco della stessa gara di momenti di grande valore ed altri in cui caliamo.

Non è una questione tattica ma probabilmente fisica – continua Sacripanti – produciamo ogni volta pochi punti all’ultimo quarto dopo un terzo di grande ardore e qualità. Forse anche l’assenza di Fesenko ci penalizza da questo punto di vista”.

Il tecnico punta sulla vittoria di Istanbul per caricare la squadra: “Fatto qualcosa di pazzesco e di storico, speriamo che la vittoria di mercoledì ci dia una grande spinta per posizionarci tra le prime quattro in Champions. E’ stata un’impresa di grande squadra, ma anche a Brescia siamo partiti bene prima di scioglierci come neve al sole”.

Le preoccupazioni del coach canturino sono tutte rivolte alla difficoltà di svolgere diverse sedute di allenamento durante la settimana: “Oggi non si allenerà Rich e probabilmente anche Fesenko, non sono preoccupato della squadra, anzi mi reputo contento della qualità mostrata finora, mi piacerebbe però avere più tempo per allenare”.

La difesa a zona utilizzata in Turchia come arma tattica di questa nuova stagione. “Navighiamo a vista, nel senso che vediamo passo dopo passo. D’Ercole? In una squadra di sei esterni sarebbe bello ruotare tutti, questo però non è possibile perché ogni partita ha storia a sé. Lorenzo è entrato bene all’ultima gara, ma stiamo parlando di un giocatore navigato e di grande esperienza”.

Centro tallone d’Achille finora? “Vero, sia Fesenko che N’Diaye hanno fatto bene ma devono ancora entrare bene nei meccanismi di squadra. Dobbiamo crescere in questo spot, anche se Zerini ha fatto molto bene in attacco, meno in difesa a causa anche delle sue doti fisiche”.