Sacripanti carica il derby: “Caserta a suo agio in casa, ma vogliamo i due punti”

Sacripanti carica il derby: “Caserta a suo agio in casa, ma vogliamo i due punti”

by 30 dicembre 2016

Tempo di derby in casa Sidigas Avellino, il coach Pino Sacripanti si presenta carico al cospetto dei cronisti in vista della sfida in casa della Juvecaserta: “Gara importante contro una squadra che finora ha fatto benissimo, nonostante le tre sconfitte accumulate nell’ultimo periodo. Caserta sta giocando al di sopra delle proprio aspettative, Sosa è un giocatore che inventa canestri da solo, poi ha l’esperienza di Cinciarini. Ruota otto giocatori mantenendo un’identità precisa e i numeri parlano chiaro: solo una sconfitta interna in stagione, per cui sul loro campo si sentono a proprio agio”.

Contropiede e talento sugli esterni i punti di forza della Pasta Reggia, secondo il coach della Scandone: “In casa trovano tiri con ampie percentuali, trovando gli spazi giusti per attaccare. Dobbiamo essere bravi a gestire il ritmo e a non farli correre troppo. Ma più che guardare a loro dobbiamo guardare a noi stessi: problemi in allenamento per Randolph, che oggi verranno valutati”.

Gara dalle grande aspettative dal punto di vista del pubblico, ma Sacripanti tiene ad isolare il gruppo e a concentrarsi sui due punti che saranno fondamentali in chiave Final Eight: “Quando giochi ogni tre giorni non bisogna caricare troppo una gara dal punto di vista motivazionale, a Caserta sarà importante vincere così come importante sarà battere Ostenda. Dobbiamo seguire il piano partita con grande equilibrio risparmiando le energie. Spero in un bel derby, anche dal punto di vista della cornice di pubblico”.

Futuro? “Ho un altro anno di contratto ad Avellino e spero di poter costruire qualcosa qui, sono circondato da persone con cui mi trovo benissimo. La proprietà è ambiziosa e gli stessi tifosi hanno riconosciuto che stiamo tentando di fare qualcosa di importante. Il più grande successo è stato quello di esserci riconfermati ad alti livelli nonostante i cambiamenti”.

La chiamata in Nazionale maggiore è un orgoglio per il tecnico canturino: “Un onore lavorare con Ettore Messina, è il miglior allenatore con cui si possa collaborare. Con l’Under 20 ho fatto oltre dieci Europei, ora sarà piacevole cimentarsi in questa nuova avventura”.