S. A. all’Esca e Fontanarosa, Petruzzo: “Altro che isola ecologica”

19 dicembre 2005

Dopo l’appello di Fare Verde un’altra denuncia sullo “stato di degrado” di alcune località irpine
Sant’Angelo all’Esca, Petruzzo: ‘Altro che isola ecologica”
L’appello del presidente: “Chiediamo che le aree vengono ripulite al più presto”
“Dopo l’appello denuncia dell’associazione FARE VERDE, relativo allo stato di degrado dell’isola ecologica n. 21 di Paternopoli, numerose sono state le segnalazioni per lo stato di degrado di un’altra isola ecologica localizzata nel comune di Fontanarosa e a servizio anche del comune di Sant’Angelo all’Esca”. E’ la nota di avvio del presidente Fare Verde Pasquale Petruzzo.
“Da un sopralluogo effettuato presso l’isola ecologica n. 8 Comune di Fontanarosa a servizio anche del comune di Sant’Angelo all’Esca, lo scenario è stato, meno terrificante dell’isola ecologica n. 21 di Paternopoli, forte sicuramente dell’appello della nostra associazione dei giorni scorsi.
Infatti dalla descrizione fatta da chi ci aveva contatto, descrivendoci la zona come una discarica a cielo aperto con rifiuti ingombranti sparsi lungo i bordi della strada e altro, ebbene tutto ciò è stato rimosso, ma residui, come si evince dalla foto, di buste, plastica, bottiglie, pneumatici sparsi nel terreno confinante, sono il segno dello stato di degrado in cui versava prima l’area.
Ritornando invece all’isola ecologica del comune di Paternopoli in una nota del 16 dicembre a risposta del nostro appello del 6 dicembre, ci ha comunicato ‘che l’isola ecologica ricadente sul proprio territorio è stata consegnata al Cosmari Av 2 per l’esecuzione dei lavori; tali lavori non sono stati ancora completati per la necessità di approvazione, da parte del Commissariato di Governo per l’emergenza rifiuti della Regione Campania, di una perizia di variante presentata dalla direzione lavori.
In parole povere l’area non avrebbe ancora tutti i requisiti per poter essere operativa e tutto ciò è dimostrato anche dall’assenza di contenitori predisposti alla raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti. Nel frattempo l’area e stracolma di rifiuti tanto da correre il rischio da in invadere la strada statale 39 così come si può evincere dalla foto. Riteniamo e chiediamo con forza che tale area debba essere ripulita quanto prima possibile. Noi di FARE VERDE, chiediamo, affinché queste isole ecologiche non si trasformino in tante discariche, di seguire una serie di accorgimenti cui il gestore deve scrupolosamente attenersi, quali lo smaltimento delle acque meteoriche, dei servizi, di percolazione e di lavaggio, di idonei sistemi sicurezza, accessibilità al pubblico, modalità di controllo e documentazione delle quantità conferite ed, eventualmente, dei soggetti conferenti.
Invitiamo gli organi preposti ad intervenire e a mettere in condizioni il cittadino di poter rispettare l’ambiente”.


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