Rugby – Fabreternum passa di misura, ma Avellino c’è. Bene i piloni

14 marzo 2010

Manca solo la ciliegina alla torta preparata dall’Avellino Rugby a Ceccano. Contro il Fabreternum i lupi erano chiamati all’operazione riscatto, se non in termini di risultato – un sogno a cui è stato bello credere, ma che oggettivamente osservando il 3-31 dell’andata e i 25 punti di scarto in classifica, non poteva che rimanere tale – quanto meno in termini di gioco e di prestazione complessiva. Obiettivo, quest’ultimo, raggiunto in pieno o quasi. In terra frusinate finisce 8-0 per i padroni di casa, ma se l’apertura Rauseo – uno degli uomini più validi e continui di mister Rea – non fosse incappato in una giornata no, sbagliando due facili piazzati, i biancoverde sarebbero tornati in Irpinia (almeno) con un 8-6 che avrebbe significato anche un prezioso punticino in classifica. Resta l’amaro in bocca, ma resta anche la bella prova, innegabilmente e insperatamente offerta dai lupi, come lo stesso trainer di Pomigliano ha sottolineato a fine gara.
La gara è equilibratissima e come il tabellino evidenzia, avara di mete, ma non certo di agonismo, con una prima frazione ben cominciata dai padroni di casa, che passano al decimo su piazzato e vanno a schiacciare il + 8 sette minuti dopo. Un uno/due che di fatto smorza però la combattività dei laziali, anche con la complicità dei lupi, che non mollano la presa in svantaggio, come avvenuto in altre occasioni quest’anno. La verve degli irpini si mostra in tutta la sua evidenza intorno al 25esimo, quando Avellino corona il suo forcing offensivo ottenendo il primo appetitoso piazzato in suo favore, ma, come detto, Rauseo non è preciso e il parziale non si sblocca. La pressione degli ospiti permane in tutta il resto di primo tempo e nei successivi 40 minuti della ripresa, con Fabreternum che non sarà più in grado di impensierire gli avversari.
Il secondo errore su calcio di Rauseo arriva a cinque minuti dall’avvio del secondo tempo, ma nella seconda frazione dei lupi c’è anche tanto gioco, con almeno un paio di circostanze nelle quali è stata sfiorata la meta di mischia, grazie anche al pacchetto degli avanti in grande spolvero, guidati dal peso e dalla tenacia dei due piloni Porcelli e Visen. Fabreternum non morde, ma riesce però a difendere, e così i lupi non riescono a schiacciare l’ovale che avrebbe riaperto la gara, dovendosi accontentare al triplice fischio di una sconfitta, per quanto dignitosa e affrontata con il giusto piglio.
Da segnalare in casa irpina l’ottima prova della terza linea De Prizio, il debutto del giovane Marco Maione, e la prima espulsione da quando è ad Avellino per il sanguigno Luigi Rea, mandato in anticipo negli spogliatoi dal direttore di gara per proteste sullo scadere.
Domenica il calendario offrirebbe ai biancoverde una ghiotta occasione per risalire in classifica: la sfida interna con la cenerentola Nuceria, già sconfitta all’andata. Ma la gara probabilmente verrà rinviata a data da destinarsi, perché i lupi sono alle prese con l’indisponibilità del campo e in settimana chiederanno il rinvio in Federazione. Se così dovesse essere, Avellino tornerà sul rettangolo di gioco il prossimo 28 marzo, sempre in casa, ma contro la corazzata Sora, che veleggia in solitaria in vetta al girone. (di et)