Rosetta D’Amelio ricorda l’anniversario della strage di via Fani

16 marzo 2010

Avellino – “Il valore del sacrificio di Aldo Moro, vittima della barbarie terrorista nel momento più alto del suo impegno per lo Stato e per il Paese, deve essere trasferito alle nuove generazioni. Nel trentaduesimo anniversario dalla strage di via Fani e del sequestro del presidente della Dc che ricorre domani, abbiamo il dovere di raccogliere il testimone di quella battaglia di libertà e democrazia nel Mezzogiorno, dove più forte è il rischio che prevalga la cultura della illegalità, nel momento più difficile dal Dopoguerra”. Rosetta D’Amelio ricorda l’anniversario della strage di via Fani, rivolgendo un appello per la partecipazione dei giovani alla vita politica. “Il sacrificio di Aldo Moro, colpito fisicamente per cancellare un ideale di libertà e democrazia, deve essere il valore fondante del nostro agire politico. In una fase di profonda crisi politica e istituzionale del nostro Paese, dobbiamo testimoniare l’esempio e il pensiero di uno statista, che seppe proiettare lo sguardo oltre i suoi giorni, al di là dei blocchi contrapposti in cui allora era incassato il mondo”.
La candidata del Pd vede con concretezza la possibilità di una vittoria delle forze di Centrosinistra in Campania e sollecita soprattutto i giovani “… a contribuire ad un risultato che può cambiare il volto dell’intero Paese”, spiega. “La fase cruciale che vive l’Italia consegna alla Campania la responsabilità di guidare il Mezzogiorno verso l’Europa, verso la modernità, salvandola dal baratro dell’illegalità diffusa e degli egoismi, arginando la infiltrazione della criminalità organizzata nel nostro tessuto economico ed istituzionale. Dobbiamo pertanto moltiplicare gli sforzi, per aprire la fase costituente di un nuovo Meridione, finalmente libero di crescere”. Ed ancora: “Dobbiamo saper guardare anche noi oltre il nostro tempo, preparando Irpinia e Campania alle sfide economiche senza le quali non ci saranno lavoro, diritti e futuro”. Per la D’Amelio “… non bisogna cedere alla rassegnazione, vivendo alla giornata», prosegue, rivolgendosi soprattutto ai giovani. Come Aldo Moro non si limitò alla mera gestione del potere, che gli derivava dal suo ruolo istituzionale e politico, ma giunse a mettere in gioco la propria vita per dare all’Italia un sistema politico pienamente democratico, basato sull’alternanza tra le forze culturali, politiche e sociali che insieme avevano scritto la Carta Costituzionale, così ciascuno di noi deve offrire il proprio contributo per superare la crisi in cui oggi il nostro territorio è precipitato, rilanciando la cultura della legalità e del confronto democratico”. Per la candidata del Pd la battaglia elettorale rappresenta, dunque, uno spartiacque.
“Questo è il tempo delle scelte, come lo fu per tanti protagonisti della Democrazia italiana nel 1978. Attraverso la loro determinazione e senso del dovere il Paese seppe reagire annientando la minaccia terrorista, ritrovando l’unità nei valori democratici e costituzionali, che oggi rappresentano più che mai la vera autentica speranza per il futuro dell’intera comunità nazionale”.
Ed ha concluso: “Domani mattina con il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, idealmente saremo presenti anche noi in via Fani, per rendere omaggio alla memoria e al sacrificio di Aldo Moro, uno statista destinato a rappresentare per molti altri decenni a venire un punto di riferimento assoluto del Paese e della sua Democrazia”.