Roma-E’ irpino l’indignato “black bloc”dell’assalto ai Carabinieri

22 ottobre 2011

È caduto nella trappola dei carabinieri per una telefonata fatta al suo fornitore di droga. “Hai visto cosa ho combinato a Roma?”, ha detto al telefono. Partendo da quella intercettazione e confrontando i filmati e le foto scattate in piazza San Giovannni a Roma, i Ros hanno arrestato un giovane accusato di aver dato le fiamme al furgone blindato dei carabinieri durante la manifestazione del 15 ottobre scorso degli Indignati. Il giovane L.V., originario di Ariano Irpino, è stato arrestato a Chieti dai carabinieri del Ros di Roma, coordinati dal procuratore aggiunto Pietro Saviotti, con l’ausilio dei militari dell’Arma di Chieti e di Ariano Irpino. Il ragazzo studente in Abruzzo, vive nella residenza universitaria. Era diretto in Val di Susa dove monta la protesta dei No Tav. Prima di arrivare in Piemonte si è messo in contatto con uno spacciatore teatino. Ma le sue chiacchierate sono state intercettate dai carabinieri e il giovane è finito in manette. Secondo i militari il ragazzo arrestato sarebbe il responsabile dell’incendio del furgone blindato dei carabinieri. Il mezzo era stato attaccato a colpi di pietre e altri oggetti nelle vicinanze di piazza San Giovanni. Un carabiniere, ferito, era stato costretto a fuggire, prima che il mezzo fosse dato alle fiamme.