Roma, decapitata una donna con mannaia: agenti uccidono il killer

25 agosto 2014

Federico Leonelli, italiano di 35 anni, ha ucciso a coltellate Oksana Martseniuk, domestica ucraina, e le ha tagliato la testa con una mannaia in una villetta nella zona residenziale dell’Eur. Quando sono arrivati i poliziotti, allertati dai vicini di casa, l’assassino ha tentato la fuga brandendo l’arma insanguinata ed è stato colpito dagli spari degli agenti rimanendo ucciso dopo il trasporto in ospedale. Ancora da accertare le cause che hanno portato l’uomo a massacrare la domestica, per ora gli investigatori escludono che ci potesse essere una relazione tra i due. Forse un tentativo di stupro sarebbe alla base del folle gesto. Le intenzioni del killer, dopo l’omicidio, sarebbero state quelle di spezzettare il corpo e di nasconderlo. Ma i vicini, intorno alla 10.45, allertati dalle urla della donna, hanno chiamato il 113. Giunti sul posto gli agenti, accompagnati dai vigili del fuoco, hanno trovato la porta dell’abitazione serrata. Ma, mentre i vigili del fuoco erano al lavoro per sfondare la porta del piano seminterrato, Federico Leonelli è uscito all’improvviso da un altro ingresso. Addosso aveva anfibi neri, pantaloni militari, maglietta verde, cintura di cuoio e mascherina da giardiniere. Tra le mani un grosso coltello da cucina, una sorta di mannaia, ancora insanguinato. Per cercare di fuggire, è corso verso la sua auto. La polizia ha sparato alcuni colpi, forse cinque. Uno di questi ha ferito il killer al cuore. L’uomo, soccorso d’urgenza dal 118, è arrivato già morto all’ospedale Sant’Eugenio. Leonelli era amico dei proprietari della villetta e da un paio di mesi era ospite dell’abitazione. Quando la famiglia è partita per le vacanze lui è rimasto a casa. Sul parabrezza dell’auto dell’uomo (una Chevrolet Cruze di colore grigio), parcheggiata all’interno della villa, sono stati rinvenuti due fori, presumibilmente di colpi d’arma da fuoco.
“Al di là di quanto accaduto, perché mio fratello è stato ucciso?”, si è sfogata in serata Laura Leonelli, sorella dell’uomo. “Perché hanno mirato al cuore? Loro avevano una pistola e lui un coltello. Mi diano una risposta. Mio fratello – aggiunge – era un ragazzo veramente d’oro ed era un bravissimo zio, si prodigava con i miei figli di 3 anni e mezzo e 6. La polizia ha perquisito l’abitazione ed è a lavoro per fare luce sul movente dell’omicidio.