Rocco: “Incompatibilità tra la carica di sindaco e presidente Bcc”

30 luglio 2008

Serino – Nella mattinata di ieri i consiglieri comunali del Partito Democratico, Vincenzo Ianniello e Federico Rocco, hanno depositato, così come previsto dall’art. 35, comma 2, del Regolamento per lo svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale, un’interrogazione a risposta scritta circa l’eventuale incompatibilità tra la carica di Sindaco e quella di Presidente della locale Banca di Credito Cooperativo, affidataria del servizio di tesoreria per conto del Comune di Serino, cariche entrambe ricoperte da Gaetano De Feo. La questione era stata sollevata nei giorni scorsi da un cittadino di Serino che aveva invocato, ai sensi dell’art. 70 del D. Lgs. n° 267 del 18 agosto 2000, l’intervento del Rappresentante di Governo, evidenziando una problematica particolarmente delicata e connotata al tempo stesso da forti ricadute sia sul piano politico che amministrativo, concernente l’eventuale sussistenza di incompatibilità, ai sensi dell’art.63. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione (cfr. Sentenza nr. 1465/95) il rapporto tra comuni ed enti esercitanti il servizio di tesoreria per conto degli stessi configura una situazione di “vigilanza amministrativa” che può determinare, qualora si cumulino nella stessa persona le cariche di consigliere comunale e di amministratore o di dipendente con poteri di rappresentanza e coordinamento dell’ente cui è affidato il predetto servizio, l’ipotesi di incompatibilità prevista dall’art. 63, comma 1, nr. 1 del decreto legislativo nr. 267/2000. Si rischia quindi di confondere nello stesso soggetto le figure giuridiche di “vigilante” e “vigilato”. I due consiglieri Pd ora aspettano la risposta del sindaco nella prossima seduta consiliare e solo successivamente decideremo se attivare o meno la procedura di contestazione ai sensi del comma 1 dell’art. 69 del D. Lgs. n° 267/2000.