Roccabascerana – Fazio all’assemblea nazionale del Pd

23 ottobre 2011

Si è svolto giovedì 20 ottobre, presso la sede del PD Campania, il primo incontro della Commissione per la Cultura del Partito Democratico: in quella occasione sono state discusse, unitamente a rappresentanti nazionali, regionali e provinciali del mondo del sapere, le strategie da adottare per far si che, successivamente alla proposta approvata dall’Assemblea Nazionale del partito, ci sia un maggior impegno da parte del Governo per la tutela di tutto ciò che in Italia è conoscenza. Quale delegato, per rappresentare la provincia di Avellino, è stato designato Giuseppe P. Fazio, attuale Segretario cittadino del PD di Roccabascerana: “sono onorato di poter rappresentare la mia provincia in questa occasione così importante e, di questa opportunità, sono grato alla Segretaria Provinciale Caterina Lengua che, ancora una volta, ha creduto in me”. Il 4 ed il 5 dicembre, a Roma, ci saranno gli stati generali della cultura, in quella occasione ogni singola regione ed ogni singola provincia italiana saranno chiamate a portare il loro contributo in termini di idee e proposte per il rilancio dell’intera Nazione. “Se vogliamo rilanciare la cultura – precisa Fazio – partendo da quei principi irrinunciabili troppo spesso disattesi e traditi, è proprio dalla nostra Costituzione che occorre ripartire. I nostri territori raccontano una storia di abbandono e incuria che, con sempre minori risorse umane e finanziarie, è difficile sovvertire. Il patrimonio intellettuale della Nazione non è oggi al sicuro e giorno dopo giorno pezzi di storia si sgretolano sotto il peso inesorabile del tempo”. L’incontro è stato anche occasione per discutere in termini economici della situazione attuale: “la curva della spesa pubblica italiana in questo settore mostra un calo vertiginoso che non permette ormai di parlare di sprechi e inefficienze. L’uso strumentale della crisi economica mondiale, per giustificare i tagli, è fuorviante e inaccettabile! Un paese che non punta su cultura, conoscenza, sapere e creatività è un paese che rinuncia al proprio futuro”. Nel corso del meeting, ciò che è emerso maggiormente è la volontà, da parte del Partito Democratico, di avvicinare progressivamente la spesa pubblica ai livelli europei, partendo dalla chiara affermazione di un principio: puntare sulla cultura è un investimento. “Se da un lato – prosegue il Segretario di Roccabascerana – è del tutto inaccettabile che il settore della cultura venga raccontato come il luogo degli sprechi, dall’altro lato è però evidente come non sia sufficiente l’aumento degli investimenti per risolverne tutti i problemi. L’intero settore ha bisogno di riforme coraggiose, che ne rendano più dinamico il funzionamento e che rompano insostenibili incrostazioni clientelari”. Altro aspetto importante sul quale si è concentrata l’attenzione è la questione degli operatori della cultura che, prima di tutto, devono essere considerati lavoratori a tutti gli effetti: “in questi mesi una volgare campagna politica li ha raccontati come parassiti, assistiti e privilegiati, questo è inaccettabile! La cultura è anche lavoro e l’effetto dei tagli è anche disagio sociale e precarizzazione”. “In ultima analisi – conclude Fazio – ciò che è emerso dall’incontro, è la necessità di misure complesse e diversificate, poiché disomogenee sono le condizioni e le difficoltà dei diversi settori del lavoro culturale. A tutto questo bisogna assolutamente provvedere con una legge sul welfare dello spettacolo”. Presto vi sarà, in vista dell’incontro nazionale di dicembre e del più imminente appuntamento regionale, un incontro provinciale in cui, assicura Fazio, verranno raccolte le istanze di tutti coloro che concretamente si occupano di cultura: “l’idea è quella di incontrare gli operatori del settore tralasciando, per una volta, le mediazioni e le rappresentanze, così da ascoltare dalla voce diretta degli interessati le loro reali problematiche e le loro ideali soluzioni. Il Partito Democratico, in questa occasione, sarà portavoce di istanze che partono direttamente dalla gente”.