Roberto De Simone fa tappa al Cimarosa con “Lo vommero a duello”

2 gennaio 2009

Si apre con un appuntamento d’eccezione il 2009 dell’Ente Provinciale per il Turismo di Avellino. L’Ente guidato dal presidente Santino Barile ospita lunedì 5 gennaio alle ore 20,30 il Gran concerto “Voci e suoni per il Natale 2008” del maestro Roberto De Simone. Al Conservatorio Cimarosa di Avellino ingresso gratuito per lo spettacolo “Lo vommero a duello” opera di fusione tra la commedia di Storace, la farsa in musica il “Duello comico” di Paisiello e “Le nozze” di Stravinskij, rielaborate in dialetto napoletano del ‘600. L’appuntamento inserito nel cartellone dei 20 eventi promossi dall’Assessorato al Turismo della Regione Campania denominato “I viaggi nella memoria”, arriva ad Avellino dopo Napoli e Caserta, segno del prestigio acquisito dall’Ept di Avellino e quale riconoscimento per il lavoro svolto dagli uffici di via Due Principati per una politica di marketing e promozione del territorio. Con la direzione artistica di Roberto De Simone, sul palco Antonella Morea, Angela Pagano, Giovanni Mauriello, Renata Fusco, Marina Bruno, Fiorenza Calogero, Paolo Romano, Biagio Arenante, Enrico Vicinanza, Michela Latorre, Antonio Marotta, Marco Innamorati. Direttore Renato Piemontese. Assistente musicale Mariano Bauduin. Voci e suoni per il Natale 2008 Concerto di Natale a cura di Roberto De Simone è un evento unico nel suo genere in quanto foriero di un inestimabile patrimonio teatrale e musicale capace di riecheggiare in tutto il mondo, costantemente ricco di successi ed entusiasmi da parte del pubblico e della critica. Roberto De Simone elabora una revisione de “Les Noces” di Igor Stravinsky, attivando un chiaro riferimento al mondo popolare, e più specificamente, alla cultura del basso Cilento e delle antiche feste contadine per la giovane che va all’altare come simbolo di un rigenerarsi della natura stessa; le nozze popolari avvenivano quasi sempre di maggio, periodo di calenda. Il mondo de “Lo ‘Ngaudio” fa riferimento ai linguaggi stilistici delle antiche danze cilentane, delle pizziche, e dei balli e canti sul tamburo di aria pugliese-cilentana. Gli stilemi linguistici sono quelli delle Tarantate, come se tra la realtà popolare degli stanzoni delle case russe prevalentemente durante il freddo inverno russo, fino ai principi del Carnevale, si sovrapponessero con i solari rituali del nostro meridione. La Suite da “Lo Vommaro a duello” si costituisce sui materiali già composti per lo spettacolo “Lo Vommaro a duello” e qui riorganizzati in una suite-spettacolo, che bilancia in un mondo parallelo cultura popolare e cultura colta, attraverso quel gioco di specchi e rimandi che già Stravinsky aveva teorizzato nella sua Poetica della musica.