Risposta liste civiche Davvero all’UDC: “Noi gruppo coeso”

4 giugno 2013

«Alla luce di quanto dichiarato ieri nell’ultima conferenza stampa da alcuni esponenti dell’Udc, al di là di una palese caduta di stile, avvertiamo un loro forte disagio e un loro evidente timore di perdere per l’ennesima volta la competizione comunale di Avellino». A dichiararlo le due liste civiche “Governiamo Insieme Davvero” e “Per Avellino Davvero” di Gianluca Festa. «Tralasciando i volgari e inopportuni paragoni che sono stati enunciati – continuano – ci è sembrato di assistere alla fiaba della volpe e dell’uva, cosa che avevamo messo in conto potesse accadere, ma almeno ci attendevamo un atteggiamento un po’ più di “classe”, così come, invece, da noi dimostrato durante la nostra conferenza stampa». «Per la verità, una cosa giusta è stata detta nella sopramenzionata conferenza stampa: noi non abbiamo prezzo. Siamo la vera novità politica della città, un movimento in crescita esponenziale ed un gruppo molto coeso e determinato. Non a caso abbiamo anche partecipato in delegazione a tutti gli incontri ai quali siamo stati invitati, senza proporci ad alcuno». «Forse qualcuno ha pensato per qualche momento che con noi si potesse “trattare” o che ci si potesse comprare. Quando ha capito che non eravamo in vendita – continua il movimento civico – ma ci interessava solo valorizzare il nostro gruppo e il grande risultato da noi conseguito in campagna elettorale, ha dovuto operare, suo malgrado, un brusco dietro front, perché ha compreso di avere a che fare con futuri consiglieri comunali autonomi e non “controllabili”. Dunque, non ha potuto più utilizzare altri strumenti per convincerci, nonostante abbia tentato di rilanciare». «Peccato non aver ripreso l’incontro in diretta streaming, probabilmente avremmo evitato a qualcuno di scrivere una pagina poco edificante della sua attività politica. Anche perché, noi non facciamo richieste indicibili e non accettiamo proposte indecenti. Ed inoltre – concludono – non conosciamo donne che si offrono e che stabiliscono prezzi, e non frequentiamo chi pensa di poter ancora utilizzare questi discriminanti atteggiamenti. In un momento in cui si approvano leggi contro il femminicidio, ci sembrano DAVVERO dichiarazioni che testimoniano un disagio politico e un imbarbarimento morale».