Riprendono le sospensioni, l’Alto Calore si giustifica: “L’acqua disponibile non copre più il fabbisogno”

Riprendono le sospensioni, l’Alto Calore si giustifica: “L’acqua disponibile non copre più il fabbisogno”

22 agosto 2019

Nuova stretta ai rubinetti in provincia di Avellino, l’Alto Calore fa sapere che il servizio di fornitura idrica verrà sospeso da questa sera a partire dalle ore 22:00 (in alcuni comuni anche dalle 21) e fino alle 6:00 di domani.

A fare a meno dell’acqua corrente saranno i seguenti comuni irpini: Pratola Serra, Prata P.U., Monteforte Irpino, Pietrastornina, Lapio, San Mango sul Calore, Aiello del Sabato, Grottolella, Gesualdo, Sant’Angelo e Torella dei Lombardi.

I motivi dietro alla sospensione della fornitura idrica – stando alle comunicazioni dell’azienda – sono gli elevati assorbimenti nel sistema acquedottistico in alcuni casi, l’abbassamento della portata delle sorgenti per altri.

E proprio nella giornata di ieri, l’amministratore unico dell’Alto Calore, Michelangelo Ciarcia, aveva fatto sapere che l’acqua disponibile in Irpinia non copre più il fabbisogno. Rispondendo ad una richiesta esplicita da parte del sindaco di Ariano, Enrico Franza, l’azienda di Corso Europa ha comunicato che “le sospensioni [sono] inevitabili per fattori che rendono insufficiente la quantità di risorsa disponibile a garantire la continuità dell’erogazione”.

Nella nota trasmessa da Ciarcia viene precisato che le zone rurali, spesso interessate dalle sospensioni idriche, “tipicamente fanno usi diversi da quello potabile ammissibile” ed inoltre che “la necessità di effettuare le sospensioni idriche deriva dalla scarsità della risorsa idrica non sufficiente a garantire il regolare approvvigionamento, sottolineando poi l’aspetto delle pessime condizioni delle reti interne dei Comuni, che determina “la dispersione di oltre il 50% della risorsa idrica”.