Riordino poste, ecco il comitato civico: si prepara la mobilitazione

6 dicembre 2012

Il passaparola ha funzionato quanto la solidarietà tra le piccole comunità accomunate da un disagio ai limiti della legalità e di un regime democratico. La soppressione degli sportelli postali periferici pianificata da Poste Italiane e avallata dai sindacati di categoria è indigesta specie in quei centri già penalizzati da una serie cronica di disservizi. Ad oggi solo le poste hanno funzionato in maniera impeccabile nelle realtà della profonda provincia irpina, e adesso non ci saranno nemmeno più quelle. Così a un gruppo di giovani è venuta l’idea di costituire un comitato civico provinciale battezzato ‘Nessuna chiusura im…posta’ che raccoglie esponenti della società civile di Carpignano, Castel del Lago, Summonte, Serra di Montefusco e Serra di Pratola Serra, Ariano Irpino e Quaglietta di Calabritto. Lo scopo del neonato comitato è quello di affiancare i sindaci nella lotta avviata contro la chiusura delle sedi postali periferiche e di coinvolgere pure altri comitati nati nel frattempo nelle province campane. In attesa di una convocazione prefettizia i primi cittadini dei sette paesi irpini colpiti dalla scure della spending review postale stanno vagliando l’ipotesi di incaricare un legale per avviare una procedura contro Poste Italiane. Nel contempo si sta pensando all’allestimento di una manifestazione che si terrà ad Avellino con molta probabilità lunedì prossimo.