Rimini-Muore dopo un esame all’esofago, aperta inchiesta

10 settembre 2005

Rimini – Nessun corpo estraneo è stato trovato dal dottor Pierpaolo Balli, medico legale dell’ospedale di Bellaria Igea Marina, a conclusione dell’esame autoptico eseguito sul corpo di Gerardo C. L’uomo, 47enne irpino, è deceduto dopo un anno di coma nel nosocomio romagnolo. Era stato trasferito dal Primo Policlinico di Napoli dopo essere stato sottoposto ad un esame endoscopico. Con il suo decesso i parenti hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Rimini per chiarire il perchè del decesso: un esposto che, come prassi, vede l’iscrizione nel registro degli indagati di quattro medici napoletani. Da quanto denunciato dalla famiglia di Gerardo, i medici partenopei avrebbero dimenticato nell’esofago del loro congiunto una cannula. Dunque, la Procura ha conferito il mandato al medico legale Balli di procedere con l’esame autoptico: a conclusioni di minuziosi esami istologici non sarebbe rinvenuta alcuna cannula. Sull’esito dell’autopsia, almeno per il momento, non trapelano indiscrezioni ma, con molta probabilità, nelle prossime ore l’inchiesta potrebbe essere restituita alla Procura di Napoli, competente sul caso in quando l’esame è stato effettuato proprio nell’ospedale partenopeo.