Rifondazione Comunista: “Taglio parlamentari spallata a democrazia rappresentativa”

Rifondazione Comunista: “Taglio parlamentari spallata a democrazia rappresentativa”

9 ottobre 2019

Di seguito la nota di Luigi Caputo, Partito della Rifondazione Comunista – Federazione Irpina:

Il Parlamento italiano ha portato a termine oggi, con il c.d.m, il taglio dei parlamentari, una delle pagine piu’ ingloriose della propria storia. Un provvedimento voluto sostanzialmente da una sola forza politica (M5S), alla disperata ricerca di un’ancora di salvataggio per la propria identita’, e subito da tutte le altre, che hanno deciso di mimetizzarsi nella grande marea della demagogia e del qualunquismo. Con il pretesto della riduzione dei costi della politica (se questo fosse il vero obiettivo perche’ intervenire sul numero dei componenti le Camere e non sui loro emolumenti?) si e’ data una ulteriore e forse definitiva spallata alla democrazia rappresentativa. Un minor numero di parlamentari incide sulla rappresentanza, sia dal punto di vista territoriale che politico (con una ulteriore penalizzazione delle minoranze), danneggiando inoltre la funzionalita’ delle assemblee. I correttivi preannunciati dalla coalizione di governo non correggono un bel nulla, perche’ non prendono nemmeno in considerazione l’unico strumento in grado di assicurare un minimo di pluralismo, il sistema proporzionale puro con recupero dei resti su scala nazionale. A questo punto non resta che mettersi all’opera, anche affrontando il rischio di una iniziale impopolarita’, per raccogliere le firme necessarie allo svolgimento del referendum confermativo: una battaglia di liberta’ da condurre insieme al l’associazionismo democratico, alle (pochissime) formazioni politiche o alle minoranze al loro interno che hanno ancora a cuore i valori della Costituzione, con l’opinione pubblica consapevole e resistente, con gli intellettuali non conformisti.