Riflessioni natalizie: Io non sono un diversamente abile

21 dicembre 2005

di Vittorio Napolillo – “Per Natale regalatemi una Barriera…
…se scoprite una barriera architettonica, chiamatemi! Non mi fate passare un Natale, senza affrontare questo problema, io sono pronto ad affrontare qualsiasi barriera… basta che mi dite dove si trova, e chiamerò all’istante chi di dovere.
Ci chiamano “diversamente abili”, termine che io ripudio, e vi spiego il perché: prendiamo un paese a caso, Bisaccia, vuoi andare al Comune? Bene, anzi, male! Perchè trovi una barriera insormontabile. A questo punto, non sei più un diversamente abile, ma sei un disabile.
Io, preferisco essere chiamato per nome, oppure, chiamatemi disabile, non mi offendo, anzi, sono orgoglioso, di essere una persona che non ha niente da nascondere.
Segnalatemi tutte le barriere che scoprite, sulla mia email: vittorio.napolillo@libero.it
Non accetto regali, voglio tante barriere da poter eliminare.
Il mio sogno lo devo realizzare a tutti i costi, non può rimanere nel cassetto.
Tutti coloro, che volessero partecipare, basta un’email.
Auguroni a tutti, buon Natale!”


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