Rifiuti – Si decide a Napoli. E intanto Napolitano firma il Dl

26 novembre 2010

Roma – Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha oggi emanato il decreto legge sui rifiuti in Campania varato dal Governo venerdì scorso. Il decreto “… nel testo definitivo trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri tiene significativamente conto delle osservazioni e delle richieste di chiarimento formulate dal Capo dello Stato”, precisa una nota del Quirinale.
Rilievi tecnico-giuridici, ma non solo. A Napolitano non è piaciuta quella sorta di palleggio di responsabilità con effetti concreti anche dal punto di vista operativo, tra Caldoro, Comuni e Provincia nell’attività di raccolta e recupero dei rifiuti a Napoli.
Gli uffici giuridici del Colle hanno avanzato rilievi nel merito del testo, cui i tecnici di Palazzo Chigi hanno fatto fronte con il testo giunto al Quirinale. Secondo i collaboratori di Napolitano, le osservazioni avanzate due giorni fa devono essere affrontate “… nella loro globalità”.

Intanto oggi il premier Silvio Berlusconi ritorna in una Napoli che vede ancora 2700 tonnellate di rifiuti ammassate in ogni dove. L’assessore all’igiene urbana del Comune di Napoli Paolo Giacomelli ha ottenuto ieri dal Consiglio comunale l’approvazione della relazione nella quale chiede al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro un’ordinanza urgente per il conferimento della frazione umida nelle altre province. La richiesta di ‘via libera’ a trasferire l’umido dagli impianti di tritovagliatura napoletani alle discariche di Avellino o Benevento o ancora Caserta sarà sottoposta nel pomeriggio a Caldoro e anche al presidente del Consiglio Berlusconi.


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