Rifiuti: rotoimballatrici fuori servizio, il presidente Spagnuolo corre ai ripari

by 11 marzo 2005

Dante Grimaldi – Ancora novità sul fronte rifiuti: l’Asa, con una nota inviata alla Prefettura, al Cosmari Avellino 1 e al Commissario di Governo, ha comunicato di non essere più nella possibilità di effettuare i trasporti in direzione degli impianti di Flumeri e della Gesco di Giffoni Valle Piana. Nella nota l’azienda esplicita: “A partire dalle prossime ordinanze commissariali l’Asa spa non effettuerà più trasporti di Rsu. Causa del blocco, il frequente guasto delle rotoimballatrici che non consentono di dare seguito, con esito positivo, alle ordinanze commissariali”. Dunque, piuttosto che agevolazioni, si creano motivi di ingente aggravio a carico dei comuni interessati costretti a sostenere costi non poco rilevanti. Le lunghe soste presso i cancelli degli impianti, ore di attesa per lo scarico dei rifiuti e mancato conferimento presso gli stessi sono solo alcuni dei motivi che impegnano in maniera anomala il personale e gli automezzi Asa. La nota termina con l’invito ai comuni, nel caso di nuove ordinanze governative, a provvedere autonomamente allo sversamento. E la questione rifiuti non viene tralasciata neanche in un periodo ‘bollente’ come questo. E’ proprio il Governatore Antonio Bassolino a sostenere: “I rifiuti non sono nè di sinistra nè di destra, per questo ci vuole senso di responsabilità e la collaborazione di tutti. Al commissario Catenacci ogni giorno dò 100 mani ma occorre che ognuno faccia la propria parte, anche gli amministratori locali. Il presidente della Regione ha inoltre auspicato l’impegno di Governo, Regione e Comuni della Campania “per uscire tutti insieme da questa emergenza”. Secondo Bassolino sarà necessario dunque “costruire gli impianti così come accade in tutta Europa. Bisogna fare in Campania quello che si è fatto ovunque, con volontà, senza strumentalizzazioni e senza egoismi”. Alla domanda su chi sia il vero responsabile del piano rifiuti che ha portato all’emergenza attuale, Bassolino ha risposto: “A decidere non sono stato io. Il piano c’era già e tutte le scelte più importanti erano già state effettuate. Io – ha proseguito il governatore- ho cercato di portare avanti quel piano. Avevamo l’acqua alla gola con tante discariche da chiudere e con gli impianti da realizzare, i Cdr e i termovalorizzatori che dovranno essere realizzati”.


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