Rifiuti, Ranaudo: “L’unica soluzione è la provincializzazione”

10 maggio 2008

Avellino – “La prossima settimana Silvio Berlusconi terrà a Napoli – come preannunciato in campagna elettorale -, il primo consiglio dei Ministri. La preoccupazione è tanta – afferma il Capogruppo del PdCI a Palazzo Caracciolo, Domenico Ranaudo – in quanto, sempre in campagna elettorale, ha annunciato che una volta eletto avrebbe risolto il problema dei rifiuti in Campania in 15 giorni. E quindi ha ridotto un problema così complesso, grave e delicato, in una banalissima pratica d’ufficio. Ora che la campagna elettorale è finita e non c’è più necessità di pubblicizzare slogan elettorali, il problema va affrontato seriamente perché ogni scelta va a stravolgere completamente il futuro di intere comunità e di territori, come quello d’Irpinia, che sono da conservare e preservare da qualsiasi attacco di criminalità ambientale, alla quale tutti i commissari di governo che si sono succeduti hanno attentato”. C’e la necessità, a detta del coordinatore irpino, che tutti i rappresentanti irpini al Parlamento, “finite le passerelle post elezioni” si riconoscano figli di questa terra, svestendosi delle appartenenze politiche per far comprendere al Presidente del Consiglio che la questione rifiuti in Campania si risolve solo attuando la provincializzazione. “Bisogna spingere oltremodo e presto – continua – per ottenere questo risultato che consentirà alla nostra provincia di venire fuori da questa grave situazione sanitaria ed ambientale. Cercando di porre fine a questa serie di scelte impopolari e calate dall’alto, che hanno portato già grandi mobilitazioni e qualche volta anche disordini. Come a Pustarza, in cui ci fu una carica delle forze dell’ordine su povera gente che cercava in tutti i modi di difendere il suo territorio da una scelta che molti, ancora oggi, considerano scellerata. Bisogna convincere il premier a non tentare di fare ‘miracoli’ non condivisi dalla popolazione di questa terra che da tempo ha maturato la consapevolezza che non esiste la Valle del Sabato, come non esiste il Formicoso né località Pustarza o Difesa Grande: esiste un territorio ricco di sorgenti di acqua che disseta la Campania e la Puglia. Esiste un territorio che al mondo intero dona gli aromi ed i profumi di questa terra con tre grandi vini, con il suo grano e tanti altri prodotti tipici. Che è ricca di tesori architettonici, artistici e culturali che dimorano nei 119 piccoli e bei comuni della nostra provincia. E che va difesa contro qualsiasi scempio, anche se si tratta di una scempio istituzionale. Perché questa terra è stata già per molto tempo defraudata di ricchezze ed il proprio territorio ha già dato tanto. La popolazione irpina ha mostrato la propria civiltà ed una grande sensibilità ecologista, arrivando ben presto a percentuali di raccolta differenziata notevoli (oltre il 40 per cento suscettibile di notevoli aumenti se solo il comune capoluogo, Mercogliano e pochi altri comprendessero che è la sola ed unica strada da percorrere per liberare il nostro territorio dall’immondizia). Ha dimostrato grande senso di responsabilità attraverso l’operato delle proprie istituzioni come la Provincia, che ha approvato all’unanimità il piano provinciale dei rifiuti: unico in Campania e, come ha commentato lo stesso commissario De Gennaro, modello per l’intera regione. Oggi – conclude Ranaudo – c’è la necessità di responsabilizzare ulteriormente la gente di questa terra affidandole il destino ed il futuro del proprio territorio con la gestione autonoma del ciclo integrato dei rifiuti”.


Nessun commento Presente

Comincia una conversazione

Ancora nessun commento!

Puoi essere il primo a cominciare una conversazione

I Tuoi dati saranno al sicuro!L'indirizzo email non verrà pubblicato. Anche altri dati non saranno condivisi con terzi.