Rifiuti – L’Asl lancia il monito: “Liberare i siti sensibili”

12 maggio 2008

Avellino – Gli impianti di Cdr vanno a rilento perché i depositi sono pieni delle ecoballe che devono essere trasferite altrove. Ma non solo: servono spazi per lo smaltimento finale della frazione organica e dei cosiddetti sovvalli. Il pattume è sempre in strada in quasi tutti i comuni della Campania.
Niente da fare. Nessuna tregua per la crisi rifiuti in Campania, nonostante la parziale riapertura del sito di stoccaggio di Ferrandelle, nel casertano, che offre la possibilità a centinaia di autocompattatori di essere liberati e di poter riprendere il normale giro per la raccolta. Lungo le strade della Campania ci sarebbero, secondo le ultime stime, oltre 35 mila tonnellate di spazzatura: cifra destinata a non diminuire, considerato che oggi e domani non partono i convogli per la Germania.
Intanto ad Avellino il monito arriva dalla Asl: occorre rimuovere con immediatezza i cumuli di rifiuti nei pressi delle strutture sanitarie e delle scuole. Una intimazione rivolta a tutti i comuni del bacino. Questa mattina dagli uffici di via Degli Imbimbo è partita la richiesta agli enti locali di privilegiare anche con servizi ridotti, la rimozione dei rifiuti nei pressi delle strutture sensibili.
Intanto da oggi i bob cart dell’Asa sono a lavoro ma con postazioni ridotte. La società di Viale Italia infatti non può raccogliere più di 70 tonnellate al giorno, quantitativo massimo da conferire al Cdr di Pianodardine. “Senza un intervento straordinario – spiegano dall’Asa – la situazione non cambierà”. Anche la raccolta di oggi, infatti, non elimina il problema a fronte delle oltre 800 tonnellate di immondizia abbandonate lungo le strade e i marciapiedi dell’Irpinia.


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