Rifiuti – Formicoso: entro settembre l’inizio dei lavori

26 luglio 2008

Andretta – Giorni decisivi per il futuro del Formicoso. In attesa di conoscere l’ufficialità delle sorti del sito di Pero Spaccone, il territorio altirpino scende in campo contro la scelta di realizzare in tempi brevi il secondo sversatoio nella provincia di Avellino. In seguito alla comunicazione inaspettata del Generale Giannini, che ha annunciato a Napoli l’intenzione di chiudere i carotaggi nel giro di qualche settimana e aprire il cantiere già i primi di settembre, tra i cittadini c’è sgomento. E’ bastata l’ufficiosità della notifica di esproprio temporaneo ai proprietari dei terreni interessati per l’occupazione d’urgenza al fine di effettuare i rilievi sul sito di Pero Spaccone, per far mobilitare la popolazione. Ad Andretta in particolare il comitato “Nessuno tocchi il Formicoso” insieme ai primi cittadini ha indetto un’assemblea per fronteggiare la situazione. Un incontro dai toni accesi e dal clima rovente che ha visto impegnati in prima linea i sindaci altirpini: “Non ci compreranno con le compensazioni – hanno tuonato – Questo è solo il primo passo di un percorso che il Governo vuole compiere in pochi mesi”. “Chi difenderà adesso l’Irpinia?” ha urlato con rammarico Alberta De Simone, anche lei tra i partecipanti. Visto che il provvedimento in vigore dal 24 maggio, che indica il sito di Andretta tra le discariche individuate, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009, nessuno si aspettava che la procedura subisse un’accelerazione in tempi così brevi. Una notizia che ha destato scalpore e meraviglia, ma che mai come adesso ha visto la cittadinanza compatta e pronta a tutto: “Con i fatti dimostreremo che una provincia virtuosa come la nostra non può pagare lo scotto della mala amministrazione campana – ha dichiarato il sindaco di Lacedonia Mario Ricci – Tutti i territori confinanti con il Formicoso scenderanno in campo contro il provvedimento, soprattutto in virtù del fatto che Pero Spaccone è situato all’estremo dell’altopiano del Formicoso, tra le zone più ventilate d’Europa. Di conseguenza tutte le micro-particelle sopraggiungono oltre che ad Andretta, nei paesi limitrofi – Lacedonia, Vallata, Bisaccia – che non riceveranno alcun tipo di compenso dal Governo”. “Un’Irpinia senza più difese” questo è emerso nel corso dell’assemblea cittadina che insieme al comitato “nessuno tocchi il Formicoso” ha dato il via alle ronde nel sito di Pero Spaccone, in attesa di conoscere l’ufficialità delle decisioni prese dal Generale Giannini e dal segretario Bertolaso. Intanto Mario Rizzi chiede a gran voce un’azione politica da parte di tutti i rappresentanti dell’Irpinia in Parlamento. “Auspico una discussione con esponenti di destra e di sinistra, al di là dei colori politici. Siamo stati già abbastanza penalizzati. La realizzazione di una seconda discarica nel nostro capoluogo sarebbe prima di tutto una sconfitta per i parlamentari che non sono riusciti ad adempiere al dovere di tutelare il loro territorio”. (di Oderica Lusi)